L'associazione Centro orientamento educativo lancia un appello a favore degli universitari di Kinshasha e fuori sede, ospiti del "Foyer Saint Paul" dove sono accolti per la loro formazione

di Luisa BOVE

coe kinshasha

L’Associazione Centro orientamento educativo lancia un appello. Chi avesse a disposizione computer portatili in ottimo stato e cellulari ancora funzionanti può donarli ai giovani congolesi. Come? Basta consegnarli nella sede del Coe di Milano in via Giuseppina Lazzaroni 8 (zona Stazione Centrale) dal lunedì al venerdì, ore 9.30-12.30 e 14.30-17. La destinazione è il “Foyer Saint Paul” di Kinshasa nella Repubblica Democratica del Congo dove il Coe ha aperto un pensionato per accogliere gli universitari con scarse risorse economiche e fuori sede. Attualmente il Saint Paul ospita 70 giovani (50 al triennio e 20 al biennio), accompagnandoli negli studi e nella crescita umana, e ora anche 38 bambini e bambine di strada per restituire loro la dignità perduta e reinserirli nel tessuto sociale della città.

I giovani frequentano diversi corsi di laurea: informatica, medicina, psicologia, economia e finanza, giurisprudenza, ingegneria… Il Coe garantisce borse di studio ai meno abbienti che dimostrano di avere una buona media negli esami sostenuti, regolarità nella scadenza degli esami, motivazione e impegno nel percorso formativo. Il Foyer infatti offre ai giovani un cammino di crescita integrale con workshop su temi sociali, economici e religiosi; attività sportive e culturali extracurricolari; volontariato di animazione per i ragazzi del quartiere e i bambini di strada ospiti nella struttura “La Benedicta” attigua al Foyer.

La Repubblica Democratica del Congo, nella regione dei Grandi Laghi, è uno dei Paesi più vasti del continente africano ed è classificato all’ultimo posto per povertà tra quelli dell’Africa sub-sahariana. La capitale, Kinshasa, si estende per circa 30 chilometri e copre un territorio di 10 mila kmq, con una popolazione che supera gli 8 milioni. Kinshasa è un centro industriale, il maggior porto fluviale dell’Africa, capolinea di un ferrovia e di un oleodotto. Tuttavia 50 anni di malgoverno, corruzione e instabilità politica l’hanno ridotta ad alti livelli di povertà, disagio sociale, microcriminalità, fenomeno di ragazzi di strada…

Nonostante in città ci siano ben 27 tra università e istituti superiori, i ragazzi più poveri non possono accedervi e quelli fuori sede sono ancora più penalizzati. Per la maggior parte si tratta di istituti privati con costi di iscrizione molto elevati e anche le strutture per ospitare gli studenti sono poche e inadeguate e gli appartamenti troppo cari.

Per rispondere alle esigenze dei giovani congolesi e offrire loro un punto di riferimento, nel 2009 il Coe ha aperto a Kinshasha il “Foyer Saint Paul”, dove gli ospiti ricevono una formazione integrale, crescono nel rispetto reciproco, si integrano con le diverse culture, imparano ad assumersi responsabilità e vivono in un contesto familiare.

Fin dagli anni ’70 il Coe attiva e sostiene progetti nei Paesi poveri, attualmente è presente in Camerun, Repubblica Democratica del Congo, Zambia, Bangladesh e Guatemala nei settori dell’educazione, formazione professionale, sanità, medicina tradizionale, sviluppo rurale, promozione della donna, valorizzazione dell’arte e delle culture locali.

Info: tel. 02.6696258; www.coeweb.org.

 

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