Lunedì 15 novembre nella Sala San Satiro l’XI edizione dell’iniziativa promossa da Città dell’uomo. «Lectio» del costituzionalista Enzo Balboni

di Luciano Caimi
Presidente di Città dell’uomo

Giuseppe Lazzati
Giuseppe Lazzati

Lunedì 15 novembre, dalle 18 alle 20, nella Sala San Satiro (piazza sant’Ambrogio 15, Milano), si terrà l’XI Cattedra «Giuseppe Lazzati», promossa da Città dell’uomo. La lectio su «Cultura costituzionale e cattolicesimo democratico. I protagonisti» è affidata al professor Enzo Balboni, già Ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università Cattolica.

Dopo un anno d’interruzione causa Covid-19, riprendiamo il tradizionale appuntamento novembrino di un’iniziativa che nelle precedenti edizioni ha visto il concorso di numeroso pubblico. L’incontro, trasmesso in streaming sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di Città dell’uomo, prevede, per rispetto delle norme anti-virus, una presenza in sala fino a 40 persone (è necessaria la prenotazione: info@cittadelluomo.it).

Il tema scelto tocca le corde sensibili della nostra associazione, che, nella scia del suo fondatore, si riconosce in pieno nella cultura costituzionale, nucleo portante dell’esperienza cattolico-democratica. Quando si pensa al cattolicesimo democratico, il riferimento è a un’area di militanza che, pur nell’articolazione interna, trova oggi convergenza su ideali, sensibilità e valori (culturali, politici, ecclesiali, spirituali) propri della Costituzione repubblicana e del magistero conciliare. L’ultimo Lazzati era solito indicare nella Carta costituzionale e nel Vaticano II le due «stelle polari» di orientamento (beninteso, dopo o insieme alla Parola di Dio).

Il cattolicesimo democratico non si esaurisce in una formula e in un’esperienza di carattere politico, ma assume dilatazione più ampia, anche se trova proprio sul primo versante una declinazione significativa. Lo conferma la storia di tale indirizzo, il cui avvio, nel caso italiano, possiamo far risalire a movimenti e iniziative del secondo Ottocento, divergenti dall’intransigentismo dell’Opera dei Congressi. 

Per venire al Novecento, il cattolicesimo democratico si profila e precisa attraverso la riflessione, l’opera e il sacrificio di uomini e donne che, da Sturzo alla schiera dei resistenti, in vario modo, al nazi-fascismo, prepararono la stagione dell’Italia repubblicana.

Con i suoi principi e valori irrevocabili (centralità del lavoro, democrazia, libertà, giustizia sociale, diritti personali e collettivi, pluralismo, solidarietà), la Costituzione, frutto anche del fondamentale contributo di costituenti cattolici (De Gasperi, Dossetti, La Pira, Moro…) ha consolidato lo statuto del cattolicesimo democratico nella sua configurazione socio-politica. E il Concilio avrebbe recato a esso gli innovativi contributi teologico-ecclesiologici, necessari per vivere da credenti nell’avanzata modernità.

La Cattedra «Lazzati» ci consentirà di tornare con la dovuta attenzione sugli aspetti qui evocati.

 

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