Nella prima domenica di Quaresima, la celebrazione che avvicina gli adulti giunti al secondo anno dell’itinerario a ricevere i sacramenti dell’iniziazione cristiana

di don Antonio COSTABILE
Responsabile del Servizio diocesano per la catechesi

catecumeni

«Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga». (Gv15,16). Con l’inizio della Quaresima i catecumeni adulti, che hanno già da tempo avviato il loro cammino di conversione e sono al secondo anno dell’itinerario, si preparano a ricevere i sacramenti dell’iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima ed Eucaristia) nel tempo pasquale. Momento particolarmente significativo e di passaggio è il rito di Elezione, che avviene nella prima domenica di Quaresima in ogni Zona pastorale della Diocesi.

In che cosa consiste questa celebrazione e quale specifico significato assume per i catecumeni e la Chiesa diocesana? «La Chiesa fa l’elezione o scelta e ammissione dei catecumeni, che per loro disposizione sono idonei a ricevere nella celebrazione i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Si chiama “elezione” o scelta, perché l’ammissione, fatta dalla Chiesa, si fonda sull’elezione e scelta fatta da Dio, nel cui nome la Chiesa agisce; si può chiamare anche “iscrizione del nome” perché i candidati, come pegno della loro fedeltà, iscrivono il loro nome nel libro degli eletti» (RICA n.21).

Come si evince dalla citazione di un passo dell’introduzione al Rito dell’iniziazione cristiana degli adulti, l’elezione assume un particolare significato per il catecumeno che viene accolto tra gli eletti, tra quanti sono scelti per diventare a pieno titolo cristiani nella comunità cristiana.

Questo rito impegna, inoltre, la Chiesa diocesana ad agire in conformità all’azione dello Spirito, a spalancare le porte al catecumeno e a prepararlo alla celebrazione ormai prossima dei sacramenti nella veglia pasquale o nel tempo pasquale. Il sì della Chiesa a che un catecumeno diventi cristiano è eco del sì stesso di Dio Padre che accoglie ogni suo figlio e lo rende testimone de su amore nel mondo.

Il rito dell’elezione assume quindi una valore simbolico non solo per il catecumeno chiamato a diventare cristiano, ma anche per ogni comunità cristiana partecipe insieme al Vescovo a condividere nella gioia l’accoglienza piena del candidato alla vita cristiana.

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