In occasione della festa patronale, Messa presieduta dal cardinale Scola per celebrare gli 80 anni e il 25° di episcopato del Vescovo ausiliare emerito, già Vicario a Milano e Varese

Monsignor Marco Ferrari

In occasione delle celebrazioni per la festa patronale di San Maurizio a Cassano Magnano, sabato 22 settembre, alle 18, il cardinale Angelo Scola presiederà una Santa Messa presso la chiesa di Santa Maria del Cerro, per il 25° di episcopato e 80° compleanno di monsignor Marco Ferrari, vescovo ausiliare emerito della Diocesi di Milano, con l’accoglienza della fiaccola votiva in onore di San Maurizio. Domenica 23, alle 9.30, Santa Messa presieduta da monsignor Ferrari per i suoi anniversari, con il rito di mandato per catechisti ed educatori. Seguirà il pranzo comunitario in oratorio.

Monsignor Marco Ferrari, residente a Cassano Magnago dal 2003, è nato a Bergamo il 27-11-1932 ed è stato ordinato sacerdote nel 1959. L’ordinazione episcopale risale al 18-10-1987. Insegnante, direttore spirituale, Rettore del Seminario Arcivescovile di Milano dal 1959 al 1972, parroco a Osnago dal 1972 al 1981, prevosto a Milano in S. Maria del Suffragio dal 1981 al 1983, Vicario episcopale di Milano città dal 1983 al 1991, Vicario episcopale della Zona di Varese dal 1991 al 2003, attualmente, con il cardinale Angelo Scola, monsignor Ferrari è Vicario episcopale per il clero anziano e malato. Inoltre, dal 2005 a tuttora, è l’Incaricato della Conferenza episcopale lombarda per la vita sociale e il lavoro.

Si esprimeva così alla fine della celebrazione per la sua ordinazione episcopale nel 1987: «Sapendo che bisognerà congiungere insieme verità e carità, giustizia e misericordia, chiedo a un grande maestro di Vescovi, San Gregorio Magno, che mi aiuti a realizzare quanto lui ha scritto: “La disciplina e la misericordia perdono molto se si osserva l’una senza l’altra. Comprende capacità di discernimento, bisogna mantenere una bontà capace di intervenire con giustizia e una giustizia addolcita dalla bontà. Questo dice molto della sua figura umana e spirituale”. E avendo nominato S. Gregorio, il pensiero va al cardinale Carlo Martini, che nel suo stemma ha posto una frase di questo Santo. Infine mi affido alla Madonna. Ho fatto così nel 1954 quando sono entrato in Seminario: era l’Anno Mariano. Faccio così nel 1987 diventando Vescovo: è ancora l’Anno Mariano. Perciò con cure di figlio dico “Madre mia, fiducia mia”, sicuro che mi accompagnerà».

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