Riceviamo da parte dell'avvocato Angelo Angelini, per conto della Fondazione dei Fratelli di San Francesco d'Assisi, e pubblichiamo la seguente rettifica rispetto al comunicato «Clemente Moriggi dimesso dall'Ordine dei Frati Minori», pubblicato in data 11 giugno 2019

di Angelo Angelini
Avvocato

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Riceviamo da parte dell’avvocato Angelo Angelini, per conto della Fondazione dei Fratelli di San Francesco d’Assisi, e pubblichiamo la seguente rettifica rispetto al comunicato «Clemente Moriggi dimesso dall’Ordine dei Frati Minori», pubblicato in data 11 giugno 2019

«Nel riportare la vicenda processuale di fra Clemente Moriggi, si omette di precisare che la Procura della Repubblica di Milano, non avendo ravvisato fatti costituenti reato, aveva chiesto l’archiviazione del procedimento e che, anche per l’opposizione formulata contro quella richiesta dal ministro generale dell’OFM, si è celebrato un processo in esito al quale è stata dichiarata l’estinzione per prescrizione mentre per i fatti successivi al 2011 fra’ Moriggi è stato assolto “perché il fatto non sussiste”.

L’accostamento di tali vicende personali all’ente per cui scrivo è del tutto arbitrario e capace di suggestionare il lettore al quale, peraltro, vengono date informazione fuorviatiti circa la vita – e il futuro – della Fondazione stessa. Anzitutto, ho il dovere di segnalare, diversamente da ciò che traluce dal comunicato da Voi pubblicato, la laicità della Fondazione, sebbene sia ispirata all’insegnamento di Francesco d’Assisi.

In secondo luogo, è circostanza non vera che il religioso in questione amministri “rilevanti patrimoni” senza alcun controllo dei superiori: la Fondazione non possiede rilevanti patrimoni e la sua gestione è affidata ad un consiglio di amministrazione, i conti sono controllati da revisori e il suo bilancio viene regolarmente certificato e trasmesso agli Organi competenti.

In terzo luogo, è privo di fondamento anche il seguente passaggio del citato comunicato: “(…) La preoccupazione come Provincia di Sant’Antonio è che il bene prodotto dalla Fondazione “Fratelli di San Francesco” non vada disperso e per questo ha raccolto anche la disponibilità dell’Arcidiocesi di Milano a studiare le soluzioni migliori per supportare l’opera”».

In relazione a tale brano rappresento che lo statuto dell’ente (quello in vigore dal settembre 2019 com’anche il precedente) non riserva alcun ruolo alla Provincia francescana né, tantomeno, all’Arcidiocesi di Milano.

Vi chiedo dunque di procedere, ai sensi dell’art. 8 L. 47/1948, alla rettifica di quanto riportato nel citato comunicato, dandole risalto analogo a quello riservato al comunicato cui la presente rettifica si riferisce, comunicandovi che, in difetto, intraprenderò le iniziative necessarie volte a tutelare ogni buon diritto della Fondazione dei Fratelli di San Francesco d’Assisi».

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