Redazione

Caritas Ambrosiana non è una struttura centralizzata. La sua capacità di animazione delle comunità cristiane, di interlocuzione con le istituzioni e di risposta ai bisogni sociali risiede anche nella capillarità della sua diffusione nel territorio diocesano, dove operano 850 Caritas parrocchiali, 72 Caritas decanali e 7 Caritas zonali. A queste vanno aggiunti 280 centri di ascolto e l’osservatorio diocesano delle risorse e delle povertà.

Le Caritas parrocchiali, in accordo con i Consigli pastorali parrocchiali, hanno il compito di sensibilizzare le comunità alla pratica della carità, accompagnando e coordinando le iniziative caritative della parrocchia.

Tra i compiti fondamentali delle Caritas decanali, invece, c’è la promozione delle delle Caritas parrocchiali; il coordinamento delle realtà che operano nel decanato nei settori dell’assistenza; la formazione degli operatori della pastorale della carità.

Le Caritas zonali, infine, favoriscono il coordinamento tra le Caritas decanali al fine di incoraggiare l’approfondimento di alcune tematiche particolarmente gravi di un certo territorio e il collegamento di queste con la Caritas Ambrosiana e consentono il decentramento di alcune funzioni relative all’Osservatorio diocesano delle risorse e delle povertà.

In diocesi sono presenti 280 centri di ascolto , uno strumento prezioso per l’incontro con le persone in difficoltà presenti nel territorio, una vere a propria rete di “sensori” riguardo ai fenomeni di povertà, anche quelli che sfuggono alle rilevazioni statistiche e si annidano nelle pieghe del quotidiano. Tramite i centri di ascolto, nei quali operano centinaia di volontari, la comunità cristiana rende tangibile l’attenzione ai poveri, ascoltandoli nella riservatezza, orientandoli all’accesso ai servizi, fornendo un prezioso punto di riferimento relazionale, attivando forme di intervento e presa in carico da parte della comunità e delle organizzazioni di solidarietà che in essa operano.

L’Osservatorio diocesano delle risorse e delle povertà ha lo scopo di promuovere la conoscenza delle povertà vecchie e nuove e le risorse disponibili per dare una risposta al disagio. Opera rilevazioni su un numero significativo di centri di ascolto, consentendo una lettura dell’evolversi dei fenomeni di povertà per ambiti territoriali e per particolari aree di povertà. Il suo lavoro si inserisce nella rete regionale e nazionale degli osservatori Caritas.

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