Redazione

«Condivido molto le affermazioni del cardinale Tettamanzi», ha commentato l’ex prefetto Bruno Ferrante, candidato alle primarie dell’Unione per scegliere il sindaco di Milano. «Non credo che possiamo tenere ai margini persone che lavorano, che producono, che vogliono essere integrate».

«Considerare gli extracomunitari marginali», ha aggiunto, «significa porre le base per possibili conflitti» e «l’esempio della Francia è già davanti». Per questo, secondo Ferrante, è importante «uno sforzo di integrazione per fare in modo che le persone diventino a pieno titolo cittadini di Milano. Oppure si sentiranno sempre stranieri».

Anche dal punto di vista della sicurezza, Ferrante si è trovato in accordo con le parole dell’Arcivescovo. «Questa città», ha detto, «ha bisogno di una maggiore copertura sociale». Per combattere l’insicurezza e la preoccupazione «non bastano le forze dell’ordine, bisogna rendere la città più coesa, i servizi sociali più efficienti. Davvero questa città mi sembra sempre più sola».

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