Nei mercoledì di novembre nella Rettoria San Ferdinando oltre 130 studenti si ritrovano a riflettere su «Fidanzamento, il tessuto dell'Amore». «Un luogo di ricerca della verità con se stessi», spiega il rettore don Pierpaolo Zannini

di Cristina CONTI

Bocconi

Riscoprire l’amore come vocazione. Questo il tema degli incontri rivolti agli studenti in programma nei mercoledì di novembre nella Rettoria San Ferdinando dell’Università Bocconi (piazza Sraffa 6, Milano). Con il titolo «Fidanzamento, il tessuto dell’Amore», quattro appuntamenti sulla visione cristiana dell’amore e sulle aspirazioni più profonde del cuore umano. I dati oggettivi della frequenza testimoniano l’interesse da parte dei ragazzi. Oltre 130 studenti si ritrovano insieme e cercano di comprendere quanto ancora oggi sia importante amare veramente, argomento centrale nella vita di ogni persona, proprio perché strettamente correlato con il cuore e la vocazione di ciascuno.

Perché in un campus

«Non si tratta solo di incontri sull’affettività, non è un cammino che vuole fornire semplici indicazioni morali, ma è innanzitutto il luogo di ricerca della verità con se stessi – commenta don Pierpaolo Zannini, rettore di San Ferdinando e cappellano in Bocconi -. Questo perché amare è per prima cosa un rapporto che svela me e svela il Mistero che mi chiama a essere vivo. C’è una grande sete di senso. Il cristianesimo è un’esperienza ancora presente. Ha ancora qualcosa da dire a proposito della riflessione vocazionale e della centralità dell’amore».

Don Pierpaolo Zannini

Don Pierpaolo Zannini

Incontri di una compagnia reale, fatta di persone che si interrogano sul proprio cammino. In un ateneo dove i ragazzi studiano per costruirsi un solido percorso professionale, a testimoniare che la formazione individuale deve essere un cammino a tutto tondo. E non è un caso che questa necessità sia nata proprio in un campus. «Questa esperienza nasce facilmente in un contesto studentesco, perché in università accade tutto questo – aggiunge Zannini -. Gran parte della giornata è caratterizzato da una continua ricerca, che diventa non solo culturale, ma anche di senso e di significato. Non si tratta tanto di una sezione parallela del vivere, ma di un luogo concreto in cui oltre 20 mila studenti vivono, amano e cercano sé quotidianamente».

Un confronto che prosegue

Gli incontri si svolgono dalle 19 alle 20.30, con momenti di confronto frontale. Le provocazioni poi continuano a livello personale tra amici e nella riflessione individuale. Sessualità, nel piano originario di Dio; Eros e pari dignità; Agape, come prendersi cura del mistero dell’altro e la dimensione del perdono; Filia, le caratteristiche di una buona amicizia. Questi i temi trattati negli incontri, tenuti da don Zannini, dalla professoressa Elena Colombetti (docente di Filosofia morale in Cattolica) e da don Armando Catapano (della Rettoria della Bocconi). «Ascoltando Maestri che nella Chiesa hanno indicato e indicano una strada, viene raccontata una proposta che chiama ciascuno a confrontarsi, genera libertà e soggetti capaci di “sì e no” evangelici, che possono essere pronunciati solo da persone che amano la propria vita. Il segreto per amare è non ridurre nulla del proprio cuore», conclude don Zannini.

 

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