La settimana del VII Incontro mondiale delle Famiglie culminerà nella visita del Papa, che durerà tre giorni e che sabato 2 e domenica 3 giugno richiamerà nell'area Parco Nord - Aeroporto di Bresso centinaia di migliaia di persone

di Paolo RAPPELLINO

Family_Stendardo Duomo

C’è grande attesa per l’imminente arrivo di Benedetto XVI. Il 2 e 3 giugno a Milano Parco Nord-Aeroporto di Bresso andrà in scena una vera e propria festa di famiglie, con centinaia di migliaia di persone che arriveranno nella zona per prendere parte alla Festa delle testimonianze di sabato e alla Messa solenne di domenica e poter così salutare dal vivo Papa Benedetto XVI.

«Attesa e trepidazione» è il clima che si respira a Bresso, la cittadina che ospiterà sul proprio territorio gli eventi dell’Incontro. Lo spiega don Angelo Zorloni, parroco dei Santi Nazaro e Celso. È prevista una partecipazione massiccia dei bressesi: «Difficile dare un numero – spiega don Zorloni – perché sono tante le realtà che hanno raccolto le adesioni, ma sicuramente saranno migliaia di persone». «In questi mesi la gente ha dimostrato di voler dare il proprio contributo per la visita del Papa: in tanti si sono messi a disposizione come volontari o per l’accoglienza. Anche la disponibilità della società civile è stata cordiale».

«Già da qualche giorno percorrendo la città si capisce che l’evento è imminente», afferma Paolo Bruni, 35 anni, referente dell’organizzazione dell’Incontro per la città di Cinisello Balsamo, affacciata con i suoi confini sud sulla spianata dell’aeroporto. «Il nostro territorio è interessato da alcuni dei principali percorsi pedonali dei pellegrini e la cittadinanza è coinvolta direttamente dall’arrivo del Papa».

Da Cinisello hanno già segnalato la loro presenza alla Messa 8 mila persone. «Sono famiglie con figli, ma anche persone più avanti con gli anni – spiega Bruni -: una certa percentuale normalmente non frequenta abitualmente la comunità cristiana ma in questo caso hanno detto che non vogliono mancare all’Incontro mondiale». Le comunità di Cinisello parteciperanno alla Festa e alla Messa insieme agli ospiti: 570 croati, 20 sardi di Cagliari e 120 fedeli di Premana, in Valsassina.

Città in mobilitazione a Sesto San Giovanni, altro centro dove transiteranno i pellegrini in arrivo con metropolitana e ferrovia. «C’è stata un’ottima collaborazione tra le comunità cristiane, l’amministrazione comunale e in generale la società civile – racconta Aurora Bianchi, rappresentante dell’organizzazione per la parrocchia di Santo Stefano -. Sono previsti punti di animazione nei principali percorsi pedonali, dove i pellegrini troveranno clown, distribuzione di palloncini e mostre». Il Comune di Sesto San Giovanni informa che «molti commercianti hanno firmato un protocollo d’intesa con la Prefettura per offrire a prezzi calmierati cibi e bevande e per l’uso gratuito dei servizi igienici per i pellegrini».

«Abbiamo iscritto tanti genitori con figli, ma anche intere famiglie con nonni e nipoti – spiega Giancarlo Galbiati, organizzatore dell’Incontro per la parrocchia sestese del Redentore -. Ci sarà perfino una nonna di 82 anni in carrozzina, che sarà spinta fino a Bresso dai suoi familiari. Ci tiene tanto a pregare con il Papa».

Da Cormano hanno già segnalato la partecipazione alla Messa oltre 1.500 persone. «Quando i numeri hanno iniziato a crescere è aumentata anche l’attenzione dell’opinione pubblica e così diversi altri si sono aggiunti dicendo: “Ci siamo accorti che un evento importante avverrà a poca distanza da casa nostra. Non potevamo non esserci”», spiega Claudia Berrettini, referente locale dell’organizzazione. «La possibilità di incontrare il Papa e il desiderio di contribuire con la partecipazione a un Incontro mondiale sono le motivazioni principali di chi ha deciso di venire».

Tanta voglia di esserci anche a Gesù Divin Lavoratore, nel quartiere Bicocca, la parrocchia di Milano più vicina all’area della Messa papale. «Hanno chiesto il pass oltre 1.200 persone, praticamente più di quelle che normalmente vengono a Messa la domenica», spiega il parroco don Luciano Angaroni. «In tanti si sono iscritti da noi perché hanno fatto riferimento logistico dalle nostre famiglie, che abitano a poche centinaia di metri dai luoghi dell’incontro», prosegue il sacerdote. Chiunque potrà aggiungersi, anche all’ultimo momento. Fino a ieri infatti è stato chiesto di segnalarsi per chiedere il pass di accesso: era necessario per ragioni organizzative e di sicurezza. Ma ora, una volta stimato e organizzato il grosso dei flussi, a tutti sarà data la possibilità di partecipare.

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