Ieri l’arcivescovo Dionigi Tettamanzi ha incontrato in piazza Duomo gli animatori dell’oratorio estivo 2011

di Simona BRAMBILLA

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Il tempo è il tema centrale dell’oratorio estivo 2011. Tempo che non deve essere solo una serie di intervalli, tempo che non va sprecato, ma trasformato in qualcosa di più, qualcosa che lascia il segno, secondo l’insegnamento alto del Vangelo. «Tanto tempo… sì, perché l’Oratorio estivo non è un’esperienza breve o limitata nella vostra estate: esso vi coinvolge tutto il giorno, per tante settimane, colorando di entusiasmo, ma anche di qualche inevitabile stanchezza, i mesi estivi. – spiega il cardinale Dionigi Tettamanzi -. Tanto o poco che sia, veloce o lento, il tempo accompagna ogni nostra azione, ogni nostro progetto, ogni nostro desiderio. E così l’estate 2011 sarà l’estate di Battibaleno».
Diecimila animatori, appartenenti a oltre mille oratori. Questi i partecipanti all’incontro annuale che ha dato avvio all’Oratorio estivo 2011. Adolescenti, giovani, sacerdoti e religiose: moltissimi i fedeli accorsi ieri in piazza Duomo.
La giornata prevedeva un ricco programma: nel pomeriggio si sono aperti gli stand, dalle 19.00 c’è stata la festa in piazza e infine la preghiera in Duomo, presieduta dall’arcivescovo Dionigi Tettamanzi. Malgrado il caldo e la stanchezza la partecipazione è stata sempre attiva e costante in tutti i momenti.
A partire dalle 16.30 le vie del centro della città si sono riempiete di voci chiassose, colori, canti e balli. Sette erano gli stand dislocati in vari punti attorno al Duomo: il primo era nella stessa piazza e si intitolava “Passa Tempo”, il secondo e il terzo erano situati all’interno del palazzo dell’arcivescovado ed erano denominati rispettivamente “Tempo pieno” e Tieni il tempo”, il quarto, dal titolo “Anima il tempo”, si trovava in piazza Santo Stefano e gli ultimi tre erano invece in via S. Antonio e si chiamavano “Tempo di creare”, “È tempo per noi” e “Dentro il tempo”.
Dopo la chiusura degli stand è iniziato il momento della festa in piazza Duomo. Tutti i ragazzi si sono riuniti per cantare e ballare, coinvolti dagli animatori che dal sagrato hanno entusiasmato i giovani e i loro accompagnatori per più di un ora alla presenza del Cardinale Tettamanzi, di Don Samuele Marelli, direttore della F.O.M. – Federazione Oratori Milanesi –, di Don Nicolò Anselmi, direttore del centro nazionale della Pastorale Giovanile e di don Severino Pagani, responsabile della Pastorale Giovanile della Diocesi di Milano.
Questa giornata è stata anche un’occasione per ricordare alcune figure di santi: San Benedetto da Norcia, Santa Chiara d’Assisi, San Carlo Borromeo e San Giovanni Bosco. «Nell’avventura della nostra estate si faranno compagni di viaggio alcuni personaggi che hanno preso sul serio la parola di Gesù e hanno vissuto bene nel loro tempo, diventando per i loro contemporanei una benedizione e un esempio. Li conosciamo bene: sono i santi – spiega l’Arcivescovo -. I santi che quest’estate vi faranno quasi viaggiare nel tempo, vi insegneranno che il segreto della felicità sta nel fare bene le cose di tutti i giorni, gustando attimo per attimo quanto ci viene offerto e proposto. Il segreto della santità non sta nel fare cose straordinarie, ma nel fare le cose quotidiane in modo straordinario.».
La giornata si è conclusa all’interno del Duomo. Prima dell’inizio della preghiera, un oratorio prescelto tra i tanti ha seguito il cardinale nella cripta della cattedrale dove si è svolto un breve incontro più intimo. Tutti gli animatori hanno partecipato commossi alla preghiera di mandato che è terminata con un saluto corale e di ringraziamento nei confronti dell’Arcivescovo. 

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