Questi gli auspici formulati dal Presidente dei Vescovi italiani a papa Francesco nell’incontro che ha aperto l’assise straordinaria sul cammino in corso nella Chiesa

Papa Francesco all'apertura della 75ma Assemblea Cei (foto Vatican Media / Sir)
Papa Francesco all'apertura della 75ma Assemblea Cei (foto Vatican Media / Sir)

«Grazie di essere venuto – ancora una volta fuori dalla sua casa – per incontrarci. È per tutti noi un dono che si rinnova a distanza di pochi mesi». È il saluto del cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, a papa Francesco, che ha inaugurato la 75ma Assemblea generale straordinaria dei vescovi italiani, in corso all’Ergife Palace Hotel di Roma dal 22 al 25 novembre sul tema «Cammino sinodale delle Chiese in Italia», con un incontro riservato con i presuli presenti.

Paolo VI e il Concilio

«Mi permetta una battuta: “Non abbiamo ancora concluso il concorso di bellezza!”», ha scherzato il Cardinale riferendosi a una battuta pronunciata dal Santo Padre davanti ai vescovi, nella scorsa assise. «Certamente vogliamo parteciparvi per la bellezza di una condivisione che trova nella collegialità e nella sinodalità l’espressione più intensa e vivace – ha assicurato Bassetti -. In questi giorni, mi sono tornate spesso alla mente le parole di Paolo VI nell’ultima sessione pubblica del Concilio Ecumenico Vaticano II. Era il 7 dicembre 1965; non ero ancora prete, sarei stato ordinato dopo pochi mesi. Eppure quelle parole mi aprirono il cuore, accompagnando tutto il mio ministero. “La Chiesa – diceva Paolo VI – si è raccolta nella sua intima coscienza spirituale, non per compiacersi di erudite analisi di psicologia religiosa o di storia delle sue esperienze, ma per ritrovare in se stessa vivente e operante, nello Spirito Santo, la parola di Cristo, e per scrutare più a fondo il mistero e per ravvivare in sé quella fede e quell’amore che la obbliga a cantare senza posa le lodi di Dio».

«Ecco, la bellezza cui vogliamo aspirare e che, in queste giornate, cercheremo di vivificare riflettendo sul Cammino sinodale delle nostre Chiese in Italia, avviato con l’Assemblea Generale di maggio – ha spiegato il presidente della Cei -. È un percorso che si sta snodando in tutti i nostri territori, in tutte le nostre comunità, in piena sintonia con quello del Sinodo dei vescovi. È un tempo di grazia per le nostre Chiese per questo Cammino già ovunque avviato; per l’incontro a Firenze con la Sua presenza il 27 febbraio, per proseguire, in modo più approfondito, il cammino intrapreso a Bari, nel febbraio 2020; infine, pandemia permettendo, per il suo incontro con gli adolescenti subito dopo Pasqua».

«Preghiamo lo Spirito perché ci aiuti a cogliere e a vivere le tre opportunità da lei indicate lo scorso 9 ottobre, durante il Momento di riflessione per l’inizio del percorso sinodale. Essere, cioè, Chiesa sinodale; Chiesa dell’ascolto; Chiesa della vicinanza – ha concluso Bassetti – Santità, chiediamo il Suo incoraggiamento, la Sua preghiera e la sua paterna benedizione. Grazie per essere venuto».

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