Un impegno speciale per non lasciare solo nessuno, scoprendo il valore del “noi”: lo sottolinea il presidente Gianni Borsa presentando la Giornata dell’adesione, ricca di iniziative nel rispetto delle indicazioni anti-Covid

di Gianni BORSA
Presidente Azione cattolica ambrosiana

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La Giornata dell’adesione è sempre stata una festa per l’Azione cattolica. E lo sarà anche quest’anno. Un anno strano, segnato dal Coronavirus e dai suoi pesanti effetti: c’è bisogno di ritrovarsi, riconoscersi, e confermare quel “sì” che ha per modello Maria. La festa dell’adesione si celebra proprio l’8 dicembre, Immacolata Concezione. In un’altra importante festa mariana, l’Annunciazione, l’adesione di Maria ai progetti di Dio non avviene senza timori e interrogativi; allora come oggi, le domande sul futuro non mancano…

Aderire all’associazione rappresenta un gesto, forte, consapevole, disponibile alla costruzione di un “noi” che può aiutare a superare le difficoltà, a sentirsi accompagnati e sostenuti, ad aprirsi agli altri, all’Altro.

Per questa giornata di festa – che a causa del Covid vivremo soprattutto on line – l’Ac ambrosiana ha adottato il motto “ACcanto a te!”. La fase storica che attraversiamo chiede una cura speciale per ogni persona, un’attenzione generosa a chi è nel bisogno, un cuore grande e maniche rimboccate. Come Azione cattolica vogliamo impegnarci affinché nessuno sia lasciato solo; intendiamo sostenere e promuovere gesti semplici di cui abbiamo riscoperto il valore nei mesi scorsi. Avere una tessera di Azione cattolica con il proprio nome – abbiamo affermato assieme alle Ac di tutta Italia – significa condividere la volontà «di dare in modo perseverante un contributo originale per superare insieme come fratelli il periodo difficile in cui ci troviamo».

Allo stesso modo vorremmo proporre l’adesione a tutti, non solo a chi frequenta le nostre iniziative: l’Ac è tale se è di tutti e per tutti. Popolare, radicata nella Chiesa diocesana, intenzionata a formare aderenti e amici disponibili a portare, da cristiani, un contributo alla costruzione della “città dell’uomo”.

Proporre di aderire all’Ac significa inoltre accompagnare le persone a scoprire gradualmente il valore e la bellezza di quel “noi” più grande che, condividendo un percorso di vita e di fede, passa dal gruppo, dalla comunità locale sino alla dimensione della Chiesa universale.

Con queste intenzioni proponiamo dunque a tutta la diocesi ambrosiana una giornata speciale per l’8 dicembre. Cominceremo al mattino, pregando durante le Messe nelle rispettive parrocchie per affidare le nostre comunità e l’Ac al Signore, perché insieme possiamo compiere il bene comune, mettendoci al servizio gli uni degli altri.

Nel pomeriggio, a partire dalle 16, vivremo un’ora in compagnia utilizzando le tecnologie digitali (sito internet, Facebook). “ACcanto a te! Insieme c’è più festa”: divertimenti, testimonianze dai decanati e dalle zone pastorali, musica, rendendo protagonisti ancora una volta i ragazzi, i giovani e gli adulti dell’Ac.

La sera parteciperemo come sempre al “Kaire delle 20.32” con l’Arcivescovo, per poi trascorrere un altro momento di gioia, musica e dialogo con “Note di speranza, gesti di solidarietà”. Su Chiesa Tv (canale 195) e tramite il web, accompagnati dal coro interculturale Elikya, e in collaborazione con Diocesi e Caritas ambrosiana, trascorreremo un’ora con diverse testimonianze (il vicario generale monsignor Franco Agnesi, il presidente nazionale Ac Matteo Truffelli, il conduttore televisivo Gennaro Ferrara), per poi proporre a tutti i partecipanti un piccolo gesto di solidarietà con una donazione al Fondo San Giuseppe. Al direttore della Caritas Luciano Gualzetti abbiamo infatti chiesto di spiegare gli obiettivi del Fondo che sta sostenendo chi si trova in difficoltà sul piano economico e sociale in relazione alla crisi generata dalla pandemia.

Lo scorso 20 settembre in Duomo, monsignor Delpini ci ha affidato la “consegna della normalità”, invitandoci a pregare, a pensare, parlare e agire da credenti nella vita di ogni giorno, a portare gioia e speranza nel quotidiano. Facciamo nostra l’autorevole e amichevole indicazione interpretandola come rinnovato e straordinario slancio affinché preghiera, pensiero e speranza possano sempre plasmare e animare la vita quotidiana. 

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