La Due giorni teologica aperta a tutti on line vedrà gli interventi del pedagogista Ivo Lizzola e del teologo Pierangelo Sequeri

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Preti e laici possono formarsi insieme riflettendo di teologia. Perché la teologia non è una disciplina inaccessibile e riservata agli specialisti. È l’idea di fondo della Due giorni teologica. Promossa dall’Azione cattolica ambrosiana dal 2014, dallo scorso anno è organizzata anche con la Formazione permanente del clero della Diocesi e con il contributo ulteriore di Decapoli, un gruppo di persone che animano un laboratorio di formazione al “primo annuncio”. Per l’Ac se ne occupano il Gruppo teologico e il Gruppo pedagogico.

Quest’anno il tema è di stringente attualità, «Abitare tempi fragili. La Sapienza di buone pratiche», e prevede due relatori di primo piano: il pedagogista Ivo Lizzola, e il teologo Pierangelo Sequeri. Ivo Lizzola è professore di Pedagogia sociale e di Pedagogia della marginalità e della devianza all’Università di Bergamo. Monsignor Pierangelo Sequeri, a lungo docente di Teologia fondamentale e preside della Facoltà teologica di Milano, dal 2016 è stato chiamato da papa Francesco a presiedere a Roma il Pontificio istituto Giovanni Paolo II per le Scienze sul matrimonio e sulla famiglia.

Proprio a causa della pandemia, l’edizione 2021 si svolge in due giornate distinte e rigorosamente on line. Si parte il 5 gennaio con le riflessioni dei due esperti in due sessioni: dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17. Si prosegue il 9 gennaio, dalle 15 alle 17, per un lavoro in modalità seminariale.

Da alcuni anni all’interno dell’Azione cattolica è nato un Gruppo teologico che raduna alcuni soci che insegnano o studiano Teologia. L’obiettivo è quello di incrementare la formazione teologica dei laici con una divulgazione seria, ma accessibile a tutti e che mostri il nesso tra la ricerca e la vita dei credenti. «La Due giorni è rivolta a giovani e adulti – spiega don Cristiano Passoni, assistente generale dell’Ac milanese -. Insieme, preti e laici, vogliamo leggere con gli strumenti della teologia le provocazioni che ci giungono dalla realtà per immaginare processi di cambiamento per la nostra vita personale e per la riforma della Chiesa».

Il tema prende le mosse dalla comune esperienza del Covid e dall’impatto che la pandemia ha avuto nella comunità e si ispira alla lettera pastorale dell’arcivescovo Mario Delpini Infonda Dio la Sapienza del cuore.

Per partecipare iscriversi al seguente link: www.cloud32.it/AC/ACL/camp/ACMI/209.

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