Dal doposcuola all’accoglienza dei bambini bielorussi. Iniziative di sostegno, ma anche proposte culturali e ricreative

di Cristina CONTI

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Si chiama «Associazione famiglia insieme», è nata nel 2000 con sede in via San Giacomo 9 ed è operativa sul territorio della parrocchia di Sant’Antonio Maria Zaccaria. Una realtà che riunisce famiglie della zona 5 di Milano e del quartiere Missaglia – Chiesa Rossa, tra via Boifava e piazzale Abbiategrasso: circa 170 persone associate a vario titolo. «Dal 2002 siamo iscritti al registro regionale delle associazioni di solidarietà familiare – spiega il presidente Sergio Lazzari -. Siamo nati come emanazione della parrocchia, quando era parroco don Luigi Parisi: il Consiglio pastorale, infatti, aveva visto la necessità di creare un ente che potesse rappresentare la parrocchia presso enti terzi, tra cui la pubblica amministrazione e il Consiglio di zona 5, a cui la nostra realtà territoriale fa riferimento».

Iniziative di socializzazione e sostegno, ma anche proposte culturali e ricreative. Tra le tante attività promosse dall’Associazione la più longeva è l’accoglienza ai bambini bielorussi. Ormai da nove anni in primavera 25-30 ragazzi, provenienti dalla zona di Chernobyl, vengono ospitati dalle famiglie italiane che danno la propria disponibilità. «Le famiglie pagano loro assicurazione e viaggio e li accolgono per circa 40 giorni, in modo da allontanarli, almeno per un breve periodo, dall’esposizione alle radiazioni. Un’esperienza di solidarietà a favore di chi è meno fortunato di noi», aggiunge Lazzari. Per raccogliere i fondi destinati all’accoglienza, anche nel 2013, il 7 e l’8 e poi il 14 e 15 dicembre un banco del libro usato è stato allestito, prima e dopo le Sante Messe, nel salone del teatro parrocchiale.

Non mancano poi interventi a sostegno della genitorialità, proposte di formazione culturale e religiosa, promozione dell’aggregazione tra le famiglie, scambi di esperienze, aiuto e sostegno reciproco, incontri con le realtà sociali, associative e istituzionali del quartiere e iniziative di autofinanziamento. Tra le attività a favore del territorio in particolare ci sono quelle contro la dispersione scolastica: il doposcuola e l’affiancamento agli studi per i ragazzi della scuola media inferiore. «Si svolge da ottobre a maggio, e prevede la mensa bi-settimanale e lo studio assistito per 40 ragazzi che frequentano le scuole medie statali del quartiere. Per finanziare questa e altre attività abbiamo partecipato a bandi regionali», precisa Lazzari.

Le iniziative culturali e ricreative, invece, cambiano di anno in anno. Dagli incontri su temi religiosi tenuti da esperti, alla presentazione di realtà particolari, come Nomadelfia. «Questi appuntamenti variano a seconda delle novità e delle problematiche che emergono di volta in volta nel territorio o nella realtà ecclesiale», conclude Lazzari. E ci sono anche momenti più conviviali come la visita a mostre e santuari, i concerti e i cineforum, le gite e le grigliate estive.

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