I rappresentanti di più di cinquanta Paesi e quasi 180 esponenti di religioni di tutto il mondo parteciperanno alla Giornata voluta da Benedetto XVI

di Rita SALERNO

Assisi

Più di cinquanta nazioni saranno rappresentate alla Giornata di preghiera convocata da Benedetto XVI il 27 ottobre ad Assisi. Non solo Paesi europei e americani, ma anche quelli che vivono in condizioni diffiicili a causa della mancanza di libertà religiosa, come Egitto, Pakistan, Iran e Arabia Saudita.

A renderlo noto è stato padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede in occasione della conferenza stampa tenutasi oggi in Vaticano. Stando al direttore della Sala Stampa, non ci saranno giornalisti sul treno che porterà il Papa e i leader delle principali confessioni religiose nella città del Poverello. «La presenza di giornalisti e troupe televisive non è contemplata», ha dichiarato, precisando che «le immagini del viaggio saranno garantite dal Centro Televisivo Vaticano, così come la copertura in diretta di tutti i principali momenti della giornata di Assisi». Per poi aggiungere che «nel pomeriggio le fasi conclusive saranno trasmesse anche dalla Rai».

Per parte sua, monsignor Pier Luigi Celata, segretario del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, ha confermato la presenza di almeno 176 esponenti di diverse tradizioni religiose, non cristiane ed ebraiche. «Sono attese – ha riferito il presule – quattro personalità in rappresentanza delle religioni tradizionali dell’Africa, dell’America e dell’India. Il rappresentante della tradizione religiosa indiana parteciperà per la prima volta alla giornata di Assisi. L’africano Wone Abimbola contribuirà con una riflessione sul tema della giornata (“Pellegrini della verità, Pellegrini della pace”)».

Secondo i dati diffusi dal Vaticano relativi alle religioni connesse col sub-continente indiano, hanno accettato l’invito del Papa diciotto persone, tra cui cinque personalità Indù con due accompagnatori: tra loro Rajhmoon Gandhi (nipote del Mahatma, che prese parte al meeting del 1986), 3 jainisti, 5 Sikh, 1 Zoroastriano e 1 Bahai, presente per la prima volta ad Assisi.

L’arrivo del treno ad Assisi è previsto per le 9.45. Poi le delegazioni prenderanno posto nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Ad accogliere il Papa sulla soglia della Basilica sarà, tra gli altri, il ministro generale dei Frati Minori padre Josè Carballo. Successivamente la proiezione di un video in memoria dell’incontro del 1986 farà da preambolo ai dieci interventi dei leader religiosi, ai quali seguirà quello del Papa. dopo un pasto frugale e una sosta di preghiera personale, sarà la volta dei giovani e dei cori che eseguiranno canti e coreografie.

I delegati cattolici non siederanno sul palco, ma nel settore riservato ai vescovi. I capi-delegazione che saliranno invece sul palco insieme al Pontefice riceveranno, a conclusione della giornata, una lampada che verrà accesa come simbolo della religione che illumina i passi dell’uomo. Ad assistere i leader religiosi ci saranno numerosi volontari impegnati per la buona riuscita dell’evento.

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