Aperte le iscrizioni per il corso di secondo livello che si terrà a Capizzone l’11 e il 12 febbraio. Don Samuele Marelli spiega l’importanza del servizio educativo

di Mario PISCHETOLA

Oratorio

Tra i primi appuntamenti dell’anno per la formazione degli animatori di oratorio, la Fondazione Oratori Milanesi (Fom) propone il corso avanzato di secondo livello che si terrà sabato 11 e domenica 12 febbraio a Capizzone (Valle Imagna). Le iscrizioni si aprono oggi.

La richiesta altissima a proposito della preparazione del gruppo animatori, che giunge alla Fom da parte di singoli oratori, comunità pastorali e decanati, si intensifica in vista dell’oratorio estivo. Ma la Fom punta sull’animazione “permanente” degli oratori che preveda l’organizzazione di attività nel corso dell’anno oratoriano, anche da settembre a maggio. Pur con stili, tempi e modalità differenti dall’estate, durante l’anno le proposte dell’oratorio trovano ancora nel gruppo degli animatori lo “zoccolo duro” fondamentale perché l’oratorio non sia solo sede dei gruppi di catechesi ma si configuri come «cortile» in cui i ragazzi possano vivere attivamente il tempo dell’amicizia, della condivisione e della festa.

«L’appello che rivolgiamo ogni anno ai responsabili degli oratori – spiega don Samuele Marelli, direttore della Fom – chiede loro di organizzare una formazione costante degli animatori, che punti su un gruppo stabile e che desti l’interesse e l’attenzione, soprattutto degli adolescenti, a forme di servizio durature verso i più piccoli, per invitarli a partecipare durante l’anno, soprattutto la domenica». Il gruppo degli animatori non s’identifica con il percorso degli adolescenti ma si affianca ad esso per completare l’itinerario di fede loro proposto, con esperienze ordinarie di carità e gratuità. «A chi cresce in quest’ottica e si sta per affacciare alla maggiore età o ancora, da giovane, vuole mettersi al servizio dei ragazzi nel tempo libero in oratorio – continua don Marelli – proponiamo il corso avanzato di secondo livello che ha la particolarità di entrare nel profondo delle motivazioni del servizio educativo e di investigare su alcune questioni nodali che investono la crescita integrale dei ragazzi, dentro l’ambiente oratoriano. Quest’anno, per esempio, prenderemo in considerazione il vasto mondo delle emozioni, a partire da una lettura molto seria del vissuto dei partecipanti e delle esperienze di vita dei più giovani. I ragazzi non sono così trasparenti come sembrano e molto spesso portano in oratorio inquietudini e problemi che impediscono di vivere appieno la dimensione della festa che l’oratorio propone in ogni occasione. Gli animatori, soprattutto i più grandi, devono esercitarsi ad avere un atteggiamento “empatico” che percepisca disagi e difficoltà e accompagni ogni ragazzo a vivere il proprio tempo con serenità».

Il corso avanzato di febbraio si rivolge dunque a animatori che abbiano già un’esperienza consolidata (età minima 17 anni) e che possano aiutare chi è alle prime armi a porsi in chiave educativa, anche nel gioco e nella attività di animazione. Oltre al corso avanzato, la Fom ha già un programma di formazione di base per gruppi animatori da proporre sul territorio. «Si può pensare che questo sia il periodo opportuno – conclude il direttore della Fom – per promuovere corsi per animatori che puntino su motivazioni e abilità, spiritualità e tecnica. Noi siamo pronti a rispondere alle richieste che ci arriveranno».

Info: www.chiesadimilano.it/pgfom.

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