Nel testo dell’Arcivescovo l’invito ad andare oltre la gioia dei regali, per conoscere il senso più profondo e autentico di questa festa. Su un lato le parole di Scola, sull’altro le immagini della Natività

di Stefano BARBETTA

Per accompagnare i bambini verso il Natale, come ogni anno il cardinale Angelo Scola ha indirizzato a loro una letterina, per permettere di riscoprire, insieme alla gioia dei regali, il senso più autentico e profondo di questa festa. Il libretto di quest’anno si intitola Andiamo a conoscerlo (Centro Ambrosiano, euro 0.80 euro) e completa idealmente il pensiero che l’Arcivescovo ha proposto lo scorso anno, nel quale aveva sollecitato la riflessione sulla scoperta del senso dell’attesa.

Il Cardinale parte dal Vangelo di Luca, l’evangelista che maggiormente ha raccontato l’infanzia di Gesù, e sofferma la sua attenzione sui pastori, presenti in ogni presepe e tra i personaggi che maggiormente incarnano il desiderio di riuscire a incontrare il Bambino. Come i pastori, per esempio, gente semplice, ma forte, che non ha paura della fatica. I pastori come modello di dedizione a ciò che di più caro si abbia, capaci di trascorrere le notti insonni pur di vegliare il loro prezioso gregge. E i pastori come esempio di povertà che aiuta a scoprire il senso più autentico della vita.

La letterina è stata pensata per raccogliere il messaggio dell’Arcivescovo su un lato, lasciando sull’altro le immagini della Natività così da diventare un presepe da appendere al muro o da appoggiare in bella vista su un mobile della sala o della cameretta.

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