Il circolo locale, nato in oratorio e ora insediato a Cassina Nuova, in due anni di attività ha censito le emergenze, esposte in una nota in occasione della visita pastorale

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Nella sua visita pastorale al Decanato di Bollate, l’Arcivescovo ha toccato anche le frazioni di Cassina Nuova e Cascina del Sole. Proprio a Cassina Nuova, in via De Leva 2, si trova la sede del Circolo Legambiente di Bollate, ma le prime riunioni del gruppo che ha poi dato vita alla sezione si erano tenute nei locali dell’oratorio grazie alla generosa ospitalità di don Claudio Stramazzo, parroco di Cassina Nuova.

Legambiente a Bollate è in attività da circa due anni ed è quindi già in grado di tratteggiare a grandi linee la realtà sociale ed economica del nostro territorio, partendo ovviamente dal proprio punto di vista, che è soprattutto attento alle questioni ambientali, ma è consapevole che esse non possono essere disgiunte da quelle territoriali, sociali, culturali ed economiche. Per questo motivo, in occasione della visita pastorale dell’Arcivescovo, Legambiente ha esposto in una nota una descrizione di alcuni problemi di Bollate e del quartiere.

Bollate è una città di 36mila abitanti, dei quali oltre mille iscritti nella lista anagrafica degli abitanti trasferiti all’estero. Questo aspetto deve stimolare l’attenzione di coloro che hanno ruoli nelle istituzioni locali perché la ragione primaria di questa mobilità sia costituita dalla ricerca di lavoro. In parallelo la città soffre di una sostanziale stasi nel riutilizzo di vaste aree perlopiù industriali dismesse che consentirebbero la collocazione di nuove opportunità economiche e la creazione di nuovo impiego lavorativo di livello qualificato. I giovani mediamente sono portatori di una scolarità medio/alta che a fatica trova occupazione che soddisfi le aspettative di cui sono portatori.

Una sola ipotesi di insediamento economico è all’orizzonte ed è costituita dalla realizzazione di un nuovo centro commerciale, da collocare proprio tra le frazioni di Cascina del Sole e Cassina Nuova e a Legambiente non sfuggono gli aspetti problematici di ulteriore spreco di suolo verde e di traffico di questa scelta. La rete commerciale della città è di estrema gracilità e numerosi sono le iniziative che faticano a mantenersi attive. Sono buoni testimoni di ciò i molti negozi chiusi negli ultimi anni. Inoltre i due quartieri di Cassina Nuova e Cascina del Sole sono interessati da un significativo livello di inquinamento dato dalla presenza di una attività produttiva che nonostante le molte proteste dei residenti continua a produrre miasmi, che ammorbano l’aria e che si uniscono ai problemi dell’eccessivo transito veicolare che rende il territorio particolarmente problematico.

A seguito di ciò Legambiente osserva l’espandersi di problematiche di carattere sanitario che coinvolgono in prevalenza donne. Ultimamente la stampa nazionale comunica il diffondersi nel Nord Italia di infiltrazioni ad opera di organizzazioni di dubbio profilo legale. Il fenomeno trova purtroppo riscontro anche nel territorio di Bollate. Ma un positivo riscontro di vita sociale è costituito dalla presenza di numerose associazioni che coinvolgono nelle specifiche attività cittadini di età diverse.

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