Privacy e tutela di ragazzi e collaboratori: le attività partono con il piede giusto nel rispetto delle norme

di Mario PISCHETOLA

oratorio estivo

Lunedì 10 giugno parte l’imponente macchina dell’oratorio estivo, che coinvolgerà su tutto il territorio diocesano circa 300 mila ragazzi e 40 mila fra animatori, educatori e volontari impegnati nelle strutture oratoriane per un periodo che durerà mediamente quattro o cinque settimane e che, in moltissimi casi, si protrarrà fino a fine luglio, con una ripresa anche nella prima settimana di settembre.

È l’esperienza comunitaria in cui sono mobilitate più persone contemporaneamente, soprattutto a titolo volontario, anche se sono centinaia i giovani educatori con cui si stipula una collaborazione retribuita sempre secondo le norme vigenti. Nel corso degli anni la struttura dell’oratorio estivo si è sempre più affinata, facendosi carico e adottando di volta in volta tutte le disposizioni civili necessarie per la tutela, la sicurezza e il rispetto di chi parteciperà alle attività estive in oratorio.

Ogni anno la Fondazione Oratori Milanesi (Fom), grazie al supporto e alla competenza dell’Avvocatura della Diocesi, informa i responsabili degli oratori circa eventuali nuovi adempimenti da applicare nell’ambito della partecipazione dei ragazzi, della delega da parte dei genitori nella tutela dei minori, delle norme giuridiche nell’attivazione di contratti di collaborazione e dei termini di convenzione possibili con le amministrazioni comunali. Non vengono trascurati neanche gli aspetti legati alle norme igienico sanitarie e, quando nella maggior parte degli oratori viene attivato il servizio mensa, il rispetto delle norme legate ad una corretta alimentazione dei bambini e dei ragazzi coinvolti. Tutto viene fatto secondo le regole perché le attività estive in oratorio, compresa la vacanza che normalmente segue l’oratorio estivo, si svolgano in linea con gli obblighi di legge. A supporto dei singoli oratori, anche quest’anno si è svolto ad aprile il convegno organizzato dalla Fom e dall’Avvocatura che ha presentato a circa trecento responsabili degli oratori intervenuti in particolare le norme sulla privacy e ha indicato le modalità per stipulare forme di collaborazioni retribuite che rispettassero le norme sul lavoro accessorio secondo le recenti disposizioni legislative.

I primi ad apprezzare questo lavoro di continuo adeguamento delle attività dell’oratorio a tutte le prescrizioni del caso sono i genitori, le cui attestazioni di stima e di fiducia verso l’oratorio sono ogni anno confermate dalla grande richiesta di partecipazione. I genitori sottoscrivono, all’atto d’iscrizione, un’autorizzazione che comporta da parte della comunità educativa dell’oratorio un’assunzione di responsabilità, affinché gli ambienti siano accoglienti e sicuri e ogni intervento educativo sia a tutela dei minori, che vivranno dunque questa estate in oratorio dentro una cura preparata nei minimi dettagli.

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