Si sta attivando una indagine per far conoscere e promuovere le attività presenti sul territorio. I dati raccolti confluiranno in un evento in vista della Giornata diocesana del 9 febbraio

di Cristina CONTI

Don Walter Magnoni

Un’iniziativa per promuovere la solidarietà contro la crisi economica. All’interno della proposta pastorale «Il campo è il mondo» la Diocesi sta organizzando unprogetto per aiutare le realtà attive sul territorio a leggere le iniziative di solidarietà presenti e a creare sinergie. Una proposta che vedrà la partecipazione di Pastorale sociale e del lavoro, Caritas ambrosiana, Pastorale famigliare, Pastorale giovanile, associazioni e movimenti ecclesiali. «Abbiamo l’impressione che le parrocchie, le associazioni e i movimenti stiano mettendo in campo una generosa azione di solidarietà per sostenere le persone colpite dalla crisi», spiega il coordinatore don Walter Magnoni. «Ci piacerebbe, però, comprendere meglio quante e quali risorse vengono spese e per quali tipi di bisogni. Al contempo chiediamo anche che ci vengano segnalate le eventuali “falle”, ovvero nuovi bisogni che nascono dall’attuale stagione storica e di fronte ai quali siamo impreparati e incapaci di dare risposte efficaci».

La mappa delle attività solidali permetterà di far conoscere in ogni parrocchia quello che avviene in Decanato e di avere un quadro diocesano completo. «La diocesi di Milano è molto estesa e spesso, in piena sintonia con lo stile evangelico, le parrocchie sono molto operose senza ostentazione», aggiunge don Magnoni. «In questo tempo crediamo che una delle priorità della Chiesa sia quella di costruire la speranza a partire da segni concreti». Capire che cosa succede permette di creare sinergie e di far emergere segni di speranza, per promuovere nuove forme di creatività a sostegno della povertà.

Ogni Decanato potrà segnalare a sociale@diocesi.milano.itil nome del referente col quale dialogare per avere la “mappa della solidarietà” del suo territorio. La raccolta dei dati confluirà in un evento in vista della Giornata della Solidarietà, in calendario il prossimo 9 febbraio. Le esperienze che riguardano in particolare il mondo del lavoro verranno poi utilizzate anche per costruire la Veglia dei lavoratori, che si svolgerà come sempre il 30 aprile. «Al posto delle testimonianze individuali, sarebbe significativo che le diverse associazioni, movimenti e gruppi ecclesiali presentassero le iniziative che stanno portando avanti per sostenere l’occupazione. Si tratta ancora di ipotesi tutte da costruire e per questo chiediamo la partecipazione di tutti», sottolinea don Magnoni.

Ma non finisce qui. Per creare nuove opportunità è indispensabile anche il dialogo con il mondo finanziario ed economico. «Per questo si potrebbe valutare l’ipotesi di cogliere l’opportunità offerta dalla Professio fidei in programma il prossimo 8 maggio», propone don Magnoni. In questa occasione, infatti, sono previste quattro tappe: una dedicata alle fragilità, una ai migranti, una alla cultura e una al lavoro e alla solidarietà. «Proprio in quest’ultima fase si potrebbe provare a creare un momento di dialogo tra il mondo ecclesiale, le istituzioni, le banche e la realtà economica e finanziaria in generale: per raccontare loro che cosa si fa in Diocesi a livello di solidarietà e lavoro, per far presente le preoccupazioni della gente e per avanzare richieste concrete», conclude don Magnoni. Un modo per creare un dialogo virtuoso per costruire sinergie e alleanze per il bene comune.

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