Diverse le iniziative promosse in vista della Giornata mondiale. Caritas Ambrosiana ha aderito al progetto nazionale di Caritas Italiana per riattivare l’attenzione alla prevenzione e all’inclusione dei malati

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In occasione della giornata mondiale contro l’Aids (1 dicembre), sul tema “Nessuno sia lasciato indietro”, diverse sono le iniziative organizzate sul territorio della Diocesi. Le case alloggio della Lombardia Crca, in particolare, hanno organizzato diversi appuntamenti.

Sabato 29 novembre, in mattinata, gli ospiti e gli operatori della Casa Alloggio Quintosole vivranno un pellegrinaggio-testimonianza, “Seminare la luce”, presso parrocchie, associazioni e biblioteche.

Lunedì 1 dicembre, alle 19, nella chiesa di Santa Maria Incoronata (corso Garibaldi 116, Milano), Santa Messa in ricordo dei piccoli e grandi amici con Hiv/Aids proposta dalla Fondazione Arché Onlus.

Sempre lunedì 1 dicembre, alle 21, presso l’Auditorium San Fedele di Milano, serata di sensibilizzazione “Per mano”: numeri, parole, musica e film per parlare di Hiv/Aids con i Sulutumana e il loro nuovo disco e il corto Il folle sogno di un mondo impossibile, prodotto dalla Fondazione Somaschi e ospite al Festival di Cannes.

Domenica 7 dicembre, alle 22, presso il Centro Sociale Barrio’s, concerto Musicians against Aids proposto da A77.

A Varese, invece, l’associazione “Albero”, in collaborazione con Caritas e Crca organizza due eventi: sabato 29 novembre il convegno “Hiv-Aids: non abbassiamo la guardia”, dalle 9 alle 13, presso la Sala Montanari (via Bersaglieri 3); lunedì 1 dicembre, alle 21, presso il Salone Estense, concerto dei Bagatella Quartet.

Caritas Ambrosiana ha aderito al progetto nazionale Aids di Caritas Italiana, che punta a riattivare l’attenzione della comunità cristiana nei confronti della prevenzione e dell’inclusione delle persone con Hiv/Aids. Attenzione che era presente nei primi anni d’impegno, in cui informazione e sensibilizzazione della comunità erano importanti tanto quanto essere accanto al malato. La Chiesa è chiamata a crescere in percorsi educativi, a impegnarsi in un’azione di prevenzione, informazione, formazione e sensibilizzazione di tutta la comunità cristiana, per rompere il silenzio su una malattia che sembra scomparsa, per comprendere ulteriormente il senso e l’importanza della sessualità e per farsi prossimo di chi vive la propria sieropositività, perché possa affermare che «scoprirsi Hiv positivi non è una sentenza di morte, ma l’inizio di una nuova vita». Diverse le modalità d’adesione proposte a parrocchie, comunità pastorali, decanati, associazioni, cooperative, scuole (info: Area Aids Caritas Ambrosiana, tel. 02 76037354 lun-ven 9.30-13; aids@caritasambrosiana.it).

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