Il cibo e la sapienza del vivere al centro del ciclo di eventi promossi da Duomo di Milano, Pinacoteca di Brera, Ambrosianeum, Corsia dei Servi, San Fedele e LaVerdi

Ultima Cena_vetrata Duomo

Dinanzi al cibo ci troviamo davanti a una realtà “santa”. Santa perché fa vivere. E che l’uomo viva è la prima di tutte le leggi, della legge di Dio e delle leggi umane.

I Dialoghi di Quaresima, organizzati per il centro città da Duomo di Milano, Pinacoteca di Brera, Ambrosianeum, Corsia dei Servi, San Fedele e LaVerdi, in collaborazione con la Fondazione Corriere della sera, si interrogano attorno a un tema da cui dipende anche il vivere quotidiano di ciascuno e il futuro del pianeta: il cibo, energia e sapienza per la vita.

In tutti i sistemi mitici e religiosi, cibo e bevande non si riducono a semplice merce o quantità, ma sono valore. L’atto di mangiare insieme le stesse cose, attorno a una tavola, costituisce uno dei momenti di massima umanizzazione; mette ciascuno in relazione sapiente con il proprio corpo, con la fame e con il piacere, con il bisogno e la gratuità; crea rapporti di dono e di reciprocità tra le persone; convoca, tramite i vegetali e gli animali – fratelli minori -, l’intero creato; fa scendere una benedizione su ogni fatica legata alla produzione del cibo.

Il pane, tra tutti i cibi il più evidente e il più eloquente, è anche un mezzo di comunicazione con il mondo del sacro e ci consegna forse la più grande novità evangelica: un Dio che nutre di sé, che non chiede più offerte, offre se stesso; che si fa pane per la fame del mondo e vino per la festa dell’uomo.

Il cibo, energia per la vita, produce metafore e domande: di che cosa nutriamo le profondità della vita? Mangiamo virtù e bellezza? Si alimenta in modo umano chi non spezza il proprio pane con l’altro? Come passare nel mondo con passo leggero, con sobrietà, consapevolezza e misura?

I Dialoghi offriranno proposte intrecciando linguaggi diversi: il racconto biblico (cinque letture nei venerdì); i paradigmi dell’arte (cinema, fotografia, arti figurative); i concerti; una veglia. Per una più consapevole sapienza del vivere.

Il programma

Venerdì 27 febbraio, ore 17, Ambrosianeum Fondazione Culturale: inaugurazione della mostra fotografica “Visibili e Invisibili” di Margherita Lazzati
Venerdì 27 febbraio, ore 18.30, Basilica di San Carlo al Corso: Marco Garzonio, “Che cosa alimenta la vita dell’uomo?”
Lunedì 2 marzo, ore 21, Auditorium San Fedele: proiezione del film Il pranzo di Babette, di Gabriel Axel
Venerdì 6 marzo, ore 18.30, Basilica di San Carlo al Corso: Luigi Ciotti, “Da’ loro il nostro pane quotidiano”
Venerdì 13 marzo, ore 18.30, Basilica di San Carlo al Corso: Enzo Bianchi, “Cibo e sapienza del vivere”
Giovedì 19 marzo, ore 21, Basilica di San Carlo al Corso: “Dio è un bacio”, Veglia di preghiera proposta dalla Fraternità di Romena
Venerdì 20 marzo, ore 18.30, Basilica di San Carlo al Corso: Gianantonio Borgonovo, “Alla tavola del mondo, alla mensa di Dio”
Lunedì 30 marzo, ore 18.45, Basilica di San Satiro: Sandrina Bandera, “Milano come centro per la nascita e la diffusione di alcuni fondamentali modelli figurativi della Passione”
Venerdì 27 marzo, ore 18.30, Basilica di San Carlo al Corso: Matteo Crimella, “Un rabbi esperto in banchetti: il rapporto di Gesù con il cibo”
Domenica 29 marzo, ore 17, Basilica di San Fedele, “Missa in Angustiis”, di F.J. Haydn
Mercoledì 1 aprile, ore 19.15, Duomo di Milano: Passione secondo Matteo (bwv 244), di J.S. Bach

La presentazione

La rassegna è stata presentata mercoledì 25 febbraio in una conferenza stampa svoltasi alla Fondazione Ambrosianeum.

Marco Garzonio, presidente della Fondazione Ambrosianeum, ha sottolineato che «il tema scelto per la rassegna di quest’anno si inserisce nella scia di Expo: vogliamo in questo modo dare il nostro contributo alla riflessione collettiva. E per noi cattolici la riflessione sul cibo è anche occasione per recuperare il rapporto col senso della vita e con Dio: il cibo, nelle Scritture, è uno dei modi attraverso cui il patto tra Dio e l’uomo viene attuato».

Sandrina Bandera, Soprintendente ai Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Milano e direttore delle Pinacoteca di Brera, ha anticipato i temi che tratterà nella sua conferenza in programma il 25 marzo: «L’incontro consisterà in un percorso, esterno alla Pinacoteca, legato alle immagini della sofferenza del Cristo e dell’uomo. Indagheremo sul perché queste immagini nascono proprio a Milano, con un excursus che dalla Croce di Ariberto coinvolgerà le figure di Ambrogio, di Carlo Borromeo, di Caravaggio, in un excursus attraverso l’iconografia lombarda».

Luigi Corbani, direttore generale dell’Orchestra sinfonica e Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, si è detto «orgoglioso di far parte di una rassegna che coinvolge alcune delle istituzioni culturali più prestigiose di Milano: si tratta di un segnale politico forte – ha detto – in un periodo in cui fare cartello, anche dal punto di vista culturale, sembra vietato, precluso dai regolamenti. I Dialoghi di Quaresima costituiscono un’occasione di riflessione anche per i laici: in passato, per i musicisti, la Quaresima si traduceva in 40 giorni di digiuno obbligato. Oggi invece siamo fortunatamente qui ad annunciare che per il secondo anno organizzeremo in Duomo una Passione di Bach, la Passione di Matteo, seguendo una tradizione che per LaVerdi raggiunge il 17° anno di vita».

Padre Lino Dan, vicedirettore della Fondazione Culturale San Fedele, ha illustrato le iniziative della Fondazione, sottolineando come «attraverso il cinema e la musica si possano far sorgere domande di senso e di relazione, e ci si possa anche interrogare sul ruolo di Milano, dove queste relazioni e questi rapporti si svolgono».

Infine monsignor Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo e Presidente della Veneranda Fabbrica, che non ha potuto presenziare alla conferenza stampa, in un messaggio scritto ha ricordato che «la partecipazione del Duomo, oltre che con l’intervento attivo per una conferenza biblica, si manifesta soprattutto con l’impegno della Veneranda Fabbrica per la conclusione del mercoledì santo con l’esecuzione della Passione secondo Matteo di J.S. Bach».

 

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