Tre giorni itinerante alla scoperta di figure capaci di leggere i segni dei tempi, aprendo feconde piste di pensiero e d’azione: Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, e Josef Mayr-Nusser, martire per la libertà

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Il centro di Trento (foto di Marco Simonini)

La tre giorni itinerante a Trento e Bolzano del 25-27 aprile, organizzata dall’Azione Cattolica diocesana, rientra nel più ampio percorso formativo che l’associazione offre annualmente agli adulti ambrosiani, soci e non. Quest’anno il cammino si è concentrato sul tema/filo conduttore della “generatività”, come suggerisce il titolo del testo formativo nazionale “Generatori”.

Perché un viaggio a Trento e Bolzano? Lo spunto è venuto dal desiderio di trovare esempi concreti di “generatività”: persone che hanno saputo leggere i segni dei tempi, hanno colto le sfide della Storia e della società civile ed ecclesiale, aprendo piste di pensiero e d’azione non solo innovative, ma anche feconde e generative. «Per usare un criterio di Papa Francesco, abbiamo voluto andare alla ricerca di uomini e donne che hanno avviato processi, piuttosto che custodire strutture», spiega Anna Proserpio, tra gli organizzatori della tre giorni.

Due figure sono emerse tra le tante prese in considerazione: Chiara Lubich e Josef Mayr-Nusser, la prima di Trento e il secondo di Bolzano, che hanno avuto un ruolo rilevante soprattutto nel loro territorio. La Lubich è sicuramente nota alla maggior parte delle persone come la fondatrice del Movimento dei Focolari. Mayr-Nusser è meno noto, se non del tutto sconosciuto ai più, ma all’epoca del nazi-fascismo ha saputo fare una scelta controcorrente, che ha tracciato una via per il dissenso civile: ha rifiutato di giurare per Hitler, venendo avviato al campo di concentramento e morendo martire.

Durante la tre giorni i partecipanti risiederanno al Centro Mariapoli di Trento, fondato e gestito dai Focolari, e incontreranno la comunità che lo anima; poi verranno accompagnati da un socio, membro della Caritas di Bolzano, a conoscere la figura e la vita di Mayr-Nusser nei luoghi in cui è vissuto. Non mancherà la visita al patrimonio artistico delle due città e sarà dedicato ampio tempo per la scoperta del MUSE, il Museo di Scienze di Trento, struttura all’avanguardia e progettata da Renzo Piano. «Riteniamo che non si possa prescindere dall’incontro col mondo della scienza, che oggi più che mai segna il passo dello sviluppo umano e insegna un metodo di ricerca utile per qualsiasi persona, in quanto parte dal presupposto che la conoscenza è un processo in divenire, in cui tutte le risorse dell’uomo sono chiamate in gioco in un continuo flusso generativo», conclude Anna Proserpio.

Info: www.azionecattolicamilano.it.

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