Nelle Feste in programma a Giussano, Milano, Venegono Inferiore, Oggiono e Novate Milanese si promuove il progetto nazionale «La pace è di casa» a sostegno dell’accoglienza dei migranti

di Chiara ZAMBON e Paolo AIROLDI
Responsabili diocesani Acr

Santa Caterina multiculturalismo

«La pace è dono di Dio, ma affidato a tutti gli uomini e a tutte le donne, che sono chiamati a realizzarlo». Nel suo recente messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, papa Francesco intende affidarci questa forte consapevolezza; anche il titolo («Vinci l’indifferenza e conquista la pace») suona come una sfida alquanto attuale e che tocca ciascuno di noi.

Con la mente è inevitabile allora andare a ripercorrere gli ultimi mesi: orrendi fatti di violenza che continuamente si ripresentano nelle varie parti del mondo, e alcuni in particolare che hanno fortemente inciso sulla sensibilità della collettività europea. Forti provocazioni della realtà quotidiana che non possono lasciarci indifferenti: sentiamo, come giovani e adulti che si impegnano per abitare da cristiani il nostro tempo, che siamo chiamati quanto mai adesso a manifestare il nostro credo nella pace e a «fare la pace».

«Vogliamo soltanto ricordare a noi stessi che, come cristiani, dovremmo essere davanti nello sforzo comune verso la pace. Davanti per vocazione, non per paura». Queste parole di don Primo Mazzolari descrivono bene il desiderio con cui l’Azione Cattolica dei Ragazzi si prepara a mettersi in gioco, come tradizionalmente è solita fare nel Mese della Pace (ovvero la fase propria del suo cammino in cui i ragazzi decidono di affrontare tematiche inerenti alla cittadinanza attiva e alla solidarietà civile, con uno sbilanciamento verso la città e verso il mondo): occasione di incontri, confronti, crescita e soprattutto di misericordia, scegliendo, come ragazzi, giovani e adulti di Azione Cattolica, di non stare fermi davanti alla violenza, ma di progettare e pensare insieme una cultura di pace.

L’Azione Cattolica Italiana, mossa dall’attenzione all’attuale fenomeno della migrazione, propone di sostenere un progetto di accoglienza dei migranti, supportando le realtà già operanti nel territorio di Agrigento, una delle mète naturali delle rotte dei barconi che affrontano la traversata del Mediterraneo, e contribuendo alla loro opera di carità e di integrazione delle persone straniere. L’Ac ambrosiana aderisce a questo progetto, denominato «La pace è di casa», e ne promuove la sensibilizzazione anche attraverso l’organizzazione delle Feste della Pace: una giornata di attività, amicizia, allegria e preghiera, per “dire sì” alla pace. I principali destinatari dell’iniziativa sono i ragazzi e i loro educatori, ma sono invitati anche le famiglie, i giovani e gli adulti che desiderano davvero che la pace sia «di casa»

I programmi delle Feste sono variegati, adatti a grandi e piccoli: giochi, incontri, marce, testimonianze, momenti di preghiera: il tutto in un contesto ricco di volti, energia e colori. Questo evento si svolgerà contemporaneamente in diversi luoghi della diocesi, in base alle Zone pastorali: il 23 gennaio a Giussano, il 24 gennaio invece a Milano, a Venegono Inferiore, a Oggiono e a Novate Milanese. L’invito a partecipare è calorosamente esteso a tutti.
Info: www.azionecattolicamilano.it

 

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