L’assemblea svoltasi alla sala Argentia ha eletto il nuovo consiglio dell’associazione, ha affrontato le problematiche poste dalla pandemia e parlato di comunicazione

Gianluca-Bernardini
Don Gianluca Bernardini

L’assemblea dei soci Acec 2020, tenutasi nella sala Argentia di Gorgonzola sabato 10 ottobre, ha rinnovato la struttura organizzativa dell’associazione.

Riconfermato a pieni voti il presidente don Gianluca Bernardini, che potrà continuare con un nuovo mandato l’opera già iniziata nel 2016.

Rinnovate attraverso la votazione dei soci anche le cariche del consiglio, che risulta così composto: Alberto Baroni (Magenta), Gianpiero Bocca (Cesano Maderno), Riccardo Checchin (Besnate), Angelo Chirico (Brugherio), Salvatore Indino (Cesano Boscone), Giuseppe Maggioni (Gorgonzola) e Silvia Salvetti (Busto Arsizio).

Durante l’assemblea si è parlato di come navigare nel mare in tempesta che è il settore della cultura durante la pandemia. Tante le riflessioni su diversi aspetti: dal reperimento fondi e bandi, a cura di Stefano Fumagalli, alla programmazione cinematografica e teatrale. Su quest’ultimo fronte Angelo Chirico ha ribadito l’invito ad aprire le sale e a restare sulla porta per riaccogliere il pubblico.

Nuove prospettive anche sulla comunicazione, raccontate da Gabriele Lingiardi con un invito a trasmettere ottimismo e serenità. A tal proposito è stata lanciata la nuova campagna “Il futuro (r)esiste”.

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali di don Adriano Bianchi, presidente dell’Acec nazionale, che non ha mancato di sottolineare il grande impegno messo in atto da tutti gli esercenti durante i mesi di lockdown. Un dato molto positivo è stata l’ampia partecipazione e la grande disponibilità dei soci a partecipare in prima persona alla vita dell’Associazione, offrendo il proprio impegno come consiglieri. Così ha commentato i lavori della mattinata il don Bernardini: «Siamo pronti a ripartire con l’idea di diventare sempre più una “comunità di sale” anche in questo tempo difficile che coinvolge tutti. Un tempo però  che vede, ancora una volta, la voglia di coinvolgersi gratuitamente in prima persona per l’associazione. Di ciò non possiamo che esserne grati e fiduciosi».

 

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