«Puliamoci gli occhiali» è il motto delle Giornate teologiche proposte dall’Azione Cattolica a giovani e adulti presso il Centro Pastorale ambrosiano di Seveso

di Maddalena BURELLI

Azione Cattolica

«Puliamoci gli occhiali!»: è con questo motto che l’Azione Cattolica Ambrosiana organizza le giornate teologiche in programma presso il Centro Pastorale di Seveso dal 2 al 4 gennaio. Un’occasione speciale rivolta a tutti i giovani e adulti che desiderano condividere tre giorni di confronto, studio e preghiera, alla ricerca del volto di Chiesa che si intende essere e testimoniare. Abbiamo chiesto a Chiara Zambon, giovane studentessa di teologia e responsabile diocesana ACR, di darci qualche informazione in più su questa preziosa iniziativa che ha contribuito a organizzare.

A chi è rivolta la proposta delle tre giornate teologiche?
Le tre giornate teologiche sono rivolte a tutti i giovani e adulti che desiderano fare un’esperienza di Chiesa vivace e pensosa. È una proposta per provare ad alzare la sensibilità teologica su un tema che sta a cuore a tutti noi: il volto di Chiesa di oggi e del futuro. Sono invitati tutti coloro che vogliono approfondire l’intelligenza critica della fede con uno scavo teologico condiviso. La teologia non è una scienza individuale: anche il «sapere insieme» è un esercizio del popolo di Dio. Tra tutti,incoraggiamo la partecipazione dei responsabili e dei soci di Ac perché crediamo che ogni laico, con le sue competenze, esperienze e riflessioni, è chiamato a mettersi in gioco in prima persona su questo punto tanto essenziale quanto complesso.

Quale vuole essere l’obbiettivo di questi tre giorni di ricerca?
Essere impegnati con la forza del pensiero nei confronti della realtà non è scontato e non è cosa da poco. Tre giorni dal titolo «Pulirsi gli occhiali: pensare insieme la Chiesa» perché vuole essere una preziosa occasione per affinare lo sguardo, senza sottrarsi al confronto intergenerazionale. Per fare questo, non fa certo male avere anche qualche attrezzo teologico. La teologia aiuta infatti a essere sempre più consapevoli: nel quotidiano i colleghi di lavoro e di studio, i familiari e gli amici, ci interpellano, chiedono, cercano persone «preparate» per confrontarsi sulle sfide della vita, della coscienza, della fede e della Chiesa. Formarsi è sempre un bel servizio.Preziosa guida di questi tre giorni sarà la teologa Stella Morra, docente presso la Pontificia Università Gregoriana – Ateneo Sant’Anselmo: ci ascolterà e aiuterà a rielaborare, ma anche ci insegnerà a fare «pratica teologica», ovvero a far emergere le domande sul tema per poi ordinarle, condividerle, approfondirle nonché cercare insieme nuove piste di ricerca.

Come saranno strutturati gli incontri?
Il pomeriggio di venerdì 2 gennaio sarà intitolato «Pulirsi gli occhiali»: dopo l’accoglienza (dalle 15.30) ascolteremo l’introduzione metodologica della teologa invitata. La giornata del 3 gennaio sarà invece completamente dedicata a «Guardare la Chiesa». I partecipanti potranno scegliere uno dei seguenti laboratori: 1) Gesù sì… la Chiesa no? Cosa «aggiunge» la Chiesa alla mia fede? 2) Tutti preti? Prete-tutto? Nessun prete? Perché il ministero ordinato? 3) Io nella Chiesa: spettatore o protagonista? 4) Una Chiesa in uscita: uscire da dove, per andare dove? Questi seminari saranno coordinati da Stella Morra e organizzati dai giovani del gruppo teologico di Ac. Infine, domenica mattina ci avventureremo a «Sentire con i piedi», provando a dare una restituzione teologica dei lavori dei laboratori e ascoltando Morra nel rilancio delle piste da percorrere.

Iscrizioni aperte fino al 31 dicembre
Info segreteria@azionecattolicamilano.it

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