Il percorso annuale pensato per i Giovanissimi, con tematiche-guida, “lectio” e riflessioni. Lo presenta Margherita Agnelli, tra i responsabili dell’iniziativa

di Francesca BERTUGLIA

margherita agnelli
Margherita Agnelli

«Accompagnare i ragazzi a guardare all’attualità con un approccio critico, promuovendo la discussione collettiva». Margherita Agnelli, una tra i responsabili dell’iniziativa, spiega così gli obiettivi di Ac Move, il percorso annuale pensato dall’Azione cattolica ambrosiana per i Giovanissimi, cioè i ragazzi e le ragazze dalla prima alla quinta superiore.

«In un libretto sono indicate sei tematiche-guida,che ogni gruppo sul territorio diocesano può sviluppare in autonomia. Quest’anno tra i temi portanti ci sono la Chiesa in uscita, il dialogo interreligioso e i giovani “che scendono in piazza”». Margherita spiega che i gruppi presenti nelle sette Zone pastorali scelgono in autonomia lo sviluppo degli incontri, anche se generalmente si incomincia l’attività con una cena in condivisione, cui segue la lectio divina e una riflessione sulla Regola di vita, a cui si può mettere mano grazie alle provocazioni emerse dagli incontri.

Alcuni gruppi proponevano anche ai ragazzi di trascorrere la notte negli spazi comuni dell’oratorio ospitante, per poi concludere con Lodi e colazione insieme. Ora per la pandemia non è possibile: «Durante il lockdown della scorsa primavera abbiamo attivato la modalità a distanza e anche ora siamo pronti a riproporla quando sarà il momento».

Agnelli ribadisce l’importanza del ruolo degli educatori nel percorso: «Forniscono gli spunti di riflessione ai ragazzi attraverso diversi materiali, dai video agli articoli di giornale, cercando di estrarre un pensiero condiviso. Anche la lectio aiuta i partecipanti a mettersi in una condizione di meditazione, in quanto i ragazzi provano a guardare al Vangelo in termini non solo teorici, ma anche pratici». E cita l’esempio del tema della Chiesa in uscita, per cui ogni Chiesa locale è una manifestazione della Chiesa “in grande”, e delle relative attività di carità, per cui ogni ragazzo può scegliere un luogo privilegiato in cui impegnarsi. Gli educatori sono coinvolti in due momenti di formazione durante l’anno, a settembre e marzo: «Siamo invitati ad approfondire noi per primi un tema d’attualità per poi proporlo ai ragazzi, e a riflettere sull’ascolto nei loro confronti. Gli adolescenti necessitano di punti di riferimento per essere accompagnanti nella propria crescita. Non possono stare da soli in una società che cambia, e così insieme li aiutiamo a tenere gli occhi aperti sul mondo».

Infine la responsabile si rivolge a chi potrebbe essere interessati a partecipare ad Ac Move: «Se sei un adolescente alla ricerca di nuove possibilità di confronto e di crescita personale, cosa aspetti? Ac Move può fare per te, scopri le attività dei gruppi nella diocesi di Milano. Puoi trovare le informazioni necessarie sulla pagina https://azionecattolicamilano.it/acmove».

 

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