Nato a Vimercate, 51 anni, già padre spirituale della comunità del Biennio in Seminario e direttore de «La Fiaccola», assumerà l’incarico dal 1° settembre, subentrando a monsignor Gianni Zappa

Cristiano Passoni
Don Cristiano Passoni

Dal prossimo 1° settembre don Cristiano Passoni sarà il nuovo Assistente generale dell’Azione Cattolica ambrosiana.

Nato a Vimercate (Mb) nel 1967, prete dal 1992, dopo un lungo e generoso servizio in Seminario come padre spirituale della comunità del Biennio e come direttore del mensile La Fiaccola (rivista a cura dell’Associazione Amici del Seminario), Passoni ha affiancato don Franco Brovelli presso la casa di spiritualità “Paolo VI” di Concenedo di Barzio (Lc), dove è stato collaboratore della Formazione permanente del clero.

La presidenza diocesana dell’Azione Cattolica ambrosiana, il Consiglio diocesano e tutta l’associazione accolgono con gioia la nomina di don Cristiano, manifestando gratitudine all’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini. La confermata cura del Vescovo per l’associazione nel chiamare un nuovo assistente per l’Azione Cattolica sottolinea ancora una volta il legame profondo e singolare tra l’Azione Cattolica ambrosiana e la Chiesa diocesana. In una nota dell’Ac si legge: «Siamo certi che la sensibilità spirituale, lo spessore culturale e la generosità di don Cristiano costituiranno un grande dono per tutta la associazione, che trarrà beneficio costante e duraturo, per attuare il progetto di Chiesa che papa Francesco ci ha consegnato nell’Evangelii Gaudium».

Il benvenuto a don Passoni si unisce al ringraziamento «altrettanto grande» per monsignor Gianni Zappa, di cui don Cristiano prende il posto, e che continuerà a essere parroco della parrocchia di San Giorgio al Palazzo, San Satiro e San Lorenzo Maggiore, oltre che Decano del Centro storico di Milano con ulteriori incarichi parrocchiali. Assistente generale di Azione Cattolica ambrosiana dal 2012, monsignor Zappa è stato «guida affidabile e sicura, assistente intelligente e appassionato della vita dei laici». Lui stesso spiega: «Io ho voluto fare l’assistente di Azione Cattolica. Perché, anche in forza dei miei incarichi precedenti, ho maturato la convinzione che nel cammino della Chiesa non c’è vita senza laici. Per me una delle sfide più grandi è il protagonismo dei laici nella Chiesa. L’Azione Cattolica ha come vocazione la formazione a un’autentica corresponsabilità. Non solo alla collaborazione, ma proprio alla corresponsabilità. Credo che fare l’assistente di Azione Cattolica sia faticoso, ma è una fatica bella, entusiasmante. Svantaggi? Non ce ne sono. Dobbiamo proprio inventarli. Sogno un’Azione Cattolica che sia fedele a quello che è sempre stata. La fedeltà dell’Azione Cattolica è la sua flessibilità. La sua capacità di essere Chiesa nella storia e nel mondo che cambia. Non c’è stato mai un tempo in cui l’Azione Cattolica sia rimasta ferma. A chi dice che l’Azione Cattolica è morta, mi viene da rispondere: “Sì, quella di trent’anni fa è morta, è passata. Ma l’Azione Cattolica di oggi è viva ed è fedele alla sua vocazione di formare protagonisti di Chiesa in questo mondo che cambia”. Sogno un’Azione Cattolica con i piedi saldamente nella storia e con lo sguardo alzato che vede lontano e che dice a tutti: “Continuiamo il cammino”».

Dal canto suo Silvia Landra, presidente diocesana dell’Azione Cattolica ambrosiana, dichiara: «Benvenuto, don Cristiano. L’Azione Cattolica ambrosiana ti accoglie a braccia aperte. Non vediamo l’ora di cominciare a lavorare insieme a te per la realizzazione di una Chiesa ancora più bella. Il rapporto che si instaura tra preti e laici in Azione Cattolica è davvero speciale: si tratta di un’esperienza di Chiesa decisamente unica. E questo lo sa molto bene monsignor Gianni Zappa, a cui dire solo grazie non basta. La mia gratitudine e quella dell’intera associazione viene dal profondo del cuore. Il cammino breve, ma intenso vissuto con monsignor Gianni Zappa è stato segnato da tantissime occasione di progettare una Chiesa “in uscita” secondo le indicazioni che ci ha dato papa Francesco. Sappiamo che questo legame con monsignor Gianni Zappa proseguirà ancora, uniti nella convinzione che solo con una vera e profonda corresponsabilità tra preti e laici si possa costruire una Chiesa più bella, più vera e più profetica».

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