Si chiude il ciclo di incontri con gli amministratori locali ed è già tempo di un bilancio: è più che positivo e i dibattiti si sono rivelati proficui e costruttivi

di Veronica TODARO

Martedì 21 febbraio alle 21 al Collegio De Filippi, in via Brambilla 15 a Varese, si terrà l’ultimo incontro con gli amministratori locali, a partire dal Discorso alla città del cardinale Scola. Ma è già tempo di un bilancio: è più che positivo e gli incontri si sono rivelati proficui e costruttivi. «La formula di quest’anno, ricca di novità, mi è parsa ben accolta. Soprattutto ben compresa – sottolinea monsignor Eros Monti, vicario episcopale per la Vita sociale -. Mi ha particolarmente colpito, di questi incontri, il clima attento e partecipato, pronto a interagire con le relazioni proposte dai Vicari di zona. Come pure la franchezza e la pluralità di posizioni emerse nel dialogo intessuto a partire dagli interventi degli amministratori e di diversi impegnati nel sociale che si sono susseguiti numerosi in tutte le sedi». Continua Monti: «È difficile e praticamente impossibile sintetizzare la ricchezza dei contenuti emersi, ma sia a Monza sia a Cinisello Balsamo sia a Rho ho trovato una forte attenzione ai temi relativi alla responsabilità personale di chi è pubblico amministratore come pure alle questioni coinvolgenti l’etica pubblica. Ci siamo ascoltati reciprocamente, ci si è espressi con correttezza e con toni costruttivi, si è comunicato apertamente il proprio pensiero. Mi pare che il bilancio di questi primi incontri sia davvero positivo». Lo confermano tre "testimoni" che raccontano la loro esperienza. Luca Ramaioli, della Pastorale sociale del decanato di Cinisello Balsamo, ha partecipato all’incontro per politici e amministratori locali della Zona VII. «Questo momento – racconta Ramaioli – ha visto la partecipazione di circa 50 persone tra sindaci, assessori e consiglieri comunali di diversi comuni dell’hinterland. Dagli interventi e dalle riflessioni dei partecipanti è emerso come l’impegno politico e amministrativo debba essere sempre un servizio alla comunità e per il bene comune, ma anche di come risulti difficile oggi, in questo momento di forte crisi economica, con risorse sempre più esigue e bilanci da fare quadrare. È stato un incontro nel complesso vivo e positivo, in primo luogo perché la Diocesi si è preoccupata di instaurare un dialogo tra comunità ecclesiale e civile e in secondo luogo perché gli amministratori stessi hanno potuto avere momenti di ascolto, di analisi e di confronto, non scontati di questi tempi». Francesco Pasquali, della Zona pastorale V, sottolinea come la presenza di mons. Armando Cattaneo abbia costituito un’occasione importante per gli amministratori locali di incontro diretto con il proprio Pastore. «Il Vicario episcopale ha espresso forte preoccupazione per la situazione etico-sociale, anche alla luce dei recenti avvenimenti che hanno coinvolto amministratori pubblici di livello comunale, provinciale e regionale. Tale monito assume rilievo pure per qualsiasi privato cittadino che vive quotidianamente la dimensione privata e pubblica della vita civile. Novità dell’incontro di quest’anno è stata l’occasione feconda di discernimento comunitario a cui hanno dato vita i presenti con i loro interventi, tutti connotati da un’autentica dimensione costruttiva. La Diocesi sta lanciando l’idea dei "Gruppi di animazione sociale" che andrebbero costituiti almeno a livello decanale e sarebbero l’occasione concreta per coloro che assumono l’impegno vocazionale della carità politica per una riflessione comunitaria che dia un’impronta di fondo cristiana al loro compito laico. La fecondità del confronto dell’incontro monzese ha confermato la necessità di tali momenti». Angelo Casati ha partecipato invece all’incontro della Zona IV. «Era presente mons. Gian Paolo Citterio, che davanti a un centinaio tra sindaci, assessori, consiglieri comunali, ha tratteggiato le piste di impegno che, a partire dalla fede cristiana, vedono quotidianamente i politici chiamati a cogliere le ragioni più profonde del loro operato. La Zona IV, vasta e variegata per tessuto sociale, per etnia, per attività economica, nonché sede della Fiera di Milano e di Expo 2015, costituisce un terreno di prova importante».

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