Il tema al centro dell’ultimo Discorso alla città del cardinale Scola ripreso al Centro Pastorale Ambrosiano in un dibattito con monsignor Garascia, monsignor Bressan e Roberto Mauri

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Alla vigilia della festa di Sant’Ambrogio del 2014, il cardinale Angelo Scola ha intitolato il suo Discorso alla città e alla diocesi «Un nuovo umanesimo per Milano e le terre ambrosiane», collocandolo nel contesto delle sue esortazioni a percorrere vie per andare incontro all’umano nel campo che è il mondo. Anche papa Francesco ricorda che la Chiesa è nata «in uscita» da quando, il mattino di Pentecoste, è stata inviata da Gesù Risorto, con la forza dello Spirito Santo, fino agli estremi confini del mondo.

Proprio per aiutare questo compito di testimonianza e comprendere cosa significa il «nuovo umanesimo», il Discorso del Cardinale sarà ripreso all’interno di un incontro che si terrà mercoledì 3 giugno, alle 21, presso il Centro Pastorale Ambrosiano di Seveso, rivolto a fedeli, religiosi e laici della Zona V (Monza e Brianza), e in particolare ai membri dei Centri culturali e dei Consigli pastorali.

Dopo l’introduzione di monsignor Patrizio Garascia, Vicario episcopale di Zona, interverrà monsignor Luca Bressan, Vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione Sociale, sul tema «Capaci di avere il pensiero di Cristo oggi. Per una Chiesa tessitrice di umanesimo». Seguirà la testimonianza di Roberto Mauri, direttore della Cooperativa “La Meridiana” su «Abbiamo solo cinque pani e due pesci. Da volontari della parrocchia a impresa sociale».

Al termine dibattito. Modera la serata il giornalista Fabrizio Annaro.

 

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