Redazione

Rende il turismo congressuale a Milano: 8 mila incontri e 1,8 milioni di partecipanti, per un giro di affari complessivo che sfiora i 600 milioni di euro annuali, 1,6 milioni di euro al giorno, grazie ai 5.000 turisti quotidiani. Di questi, oltre la metà ricade sul territorio, come spese per alloggio (109,6 milioni di euro), ristorazione (80,8 milioni), shopping (74,7 milioni), divertimento (32,4 milioni), cultura (24,7 milioni), trasporti (in particolare taxi, 10,4 milioni).

Il turista congressuale tipo rimane a Milano in media 3 notti e spende intorno ai mille euro. In quasi un caso su due è straniero (in particolare francese o tedesco), e promuove Milano a pieni voti: per 3 turisti su 4 è da considerare una città a tutti gli effetti turistica. Soprattutto grazie allo shopping (voto medio: 9,3), ma anche per lo svago (8,9), per il mangiare (8,9) e per la cultura (8,7). Uniche note dolenti su cui lavorare: traffico (indicato dal 44,3%), inquinamento (18,9%), vivibilità (13,2%), degrado (9,2%), sicurezza (7,2%).

E per i congressi Milano si colloca al secondo posto in Italia dietro Roma. In 5 anni Milano perde il primo posto per numero di incontri organizzati (-2.800 incontri), mentre i partecipanti registrano +500 mila presenze. Ma se consideriamo i soli eventi internazionali ospitati, Milano in Italia scende al 5° posto dietro a Roma, Firenze, Trieste e Venezia. Sono questi alcuni dei dati che emergono da una ricerca della Camera di Commercio di Milano sulle “Caratteristiche del turismo congressuale a Milano” (dati anno 2002).

“I dati più recenti – ha commentato Renato Borghi, presidente dell’Osservatorio Turismo della Camera di Commercio di Milano – sottolineano la crescente importanza del turismo congressuale. Negli ultimi 5 anni è infatti diventato il primo per fatturato ed il terzo per presenze tra i diversi segmenti turistici nel nostro paese. Il turista congressuale è ancora più esigente del tipico turista medio, e quindi il fatto che Milano emerga come una città viva, che offre occasioni per discutere di lavoro e di affari, ma anche tanta cultura e divertimento, fa ancora più piacere. E se c’è una leggera flessione negli incontri offerti, anche per le difficoltà a livello internazionale, fa da contraltare una crescita continua della presenza di turisti. Uno scenario che potrebbe diventare ancora più rosa in tempi brevi alla luce del progetto di creazione di un nuovo centro congressi nell’area Montecity-Rogoredo e al nuovo polo fieristico di Rho-Pero”.

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