Alle 16 Messa solenne presieduta dall’Arcivescovo nel 4° centenario dell’Apparizione e del Miracolo (diretta su Radio Mater): indulgenza plenaria per i pellegrini fino al 9 maggio 2018. Il rettore padre Giulio Binaghi: «Il Santuario è un’oasi dello spirito che ristora l’anima»

di Marcello VILLANI

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La Scala Santa della Madonna del Bosco

Domenica scorsa al Santuario della Madonna del Bosco di Imbersago (Lecco) sono iniziate con la Novena le celebrazioni del 4° centenario dell’Apparizione e del Miracolo. Con la Messa solenne presieduta da monsignor Inos Biffi, canonico del Duomo di Milano, si è dato il via al Giubileo mariano che si aprirà ufficialmente martedì 9 maggio, con la Messa solenne presieduta alle 16 dall’Arcivescovo di Milano e concelebrata dai sacerdoti dei Decanati di Brivio e Merate (diretta su Radio Mater).

Al termine il cardinale Scola impartirà la benedizione papale: con decreto del 25 marzo scorso, infatti, la Penitenzieria Apostolica, a nome del Santo Padre, ha concesso al Santuario l’Indulgenza Plenaria, che potrà essere ottenuta fino al 9 maggio 2018 «dai fedeli che abbiano un atteggiamento di vera penitenza e siano spinti dalla carità, qualora abbiano visitato la Basilica Santuario della Beata Vergine del Bosco nella forma del pellegrinaggio e ivi abbiano partecipato a qualche funzione sacra o a qualche pio esercizio in onore della Santa Vergine Madre di Dio».

La storia del Santuario è antichissima e affonda le sue radici in quel 9 maggio 1617, quando la Madonna apparve nei boschi di Imbersago, compiendo miracoli, andando amorevolmente incontro alle necessità della popolazione e dando così inizio a una lunga storia di devozione. Padre Giulio Binaghi, Oblato e Rettore del Santuario (i Padri se ne curano dal 1897), ricorda i miracoli che hanno reso Imbersago un luogo santo: «Il primo riguarda tre pastorelli: la Madonna fece maturare le castagne a maggio per sfamarli e salvarli. E poi ricordiamo il salvataggio del bambino in fasce dalle fauci del lupo, per intercessioni della Madonna alle preghiere della madre… Dopo il primo miracolo, appena si diffuse la notizia, iniziarono i pellegrinaggi e ben presto venne costruita la “Cappella del Miracolo”, ancora esistente».

Il Rettore sottolinea il significato di questo Giubileo: «Si vuole innanzitutto ringraziare per quanto la Madonna ha fatto e continua a fare, visto che i miracoli proseguono. E da Lei vogliamo imparare: per questo in settimana celebriamo tre Messe al giorno (alle 7, alle 8 e alle 16) e la domenica alle 7, alle 8.30, alle 10, alle 11.30, alle 16 e alle 17.30. Il Messaggio che tramandiamo è che la misericordia di Dio si esplica attraverso la Madonna. Una misericordia che si è manifestata attraverso i bambini, innanzitutto».

La bella storia della Madonna del Bosco continua ad affascinare e ad attirare numerosi pellegrini che ogni giorno salgono al Santuario per incontrare Maria e da Lei lasciarsi condurre a Gesù. Le confessioni sono quotidiane come pure, ogni sabato alle 6.30, la salita dei 349 gradini della Scala Santa e il Rosario. Il segreto di questo Santuario, per padre Giulio, è uno solo: «Il silenzio, la pace che vi si respira. Il Santuario è un posto un po’ fuori dal mondo, nel senso positivo del termine. Chi viene qui trova raccoglimento, si riconcilia con Dio. E poi il luogo è molto bello, con il Resegone e la Grigna di fronte e la valle dell’Adda a pochi minuti. All’Arcivescovo dirò proprio che questo Santuario è davvero un’oasi dello spirito. Un punto di ristoro dell’anima».

 

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