Don Omar Cappelli: «Punto molto sulla serietà nel rispettare un impegno preso davanti alla comunità»

di Ylenia SPINELLI

Numerosi, responsabili e fedeli al proprio incarico. Così si potrebbero descrivere i chierichetti della parrocchia San Giovanni Evangelista di Galbiate (Lecco), un gruppo di 45 ragazzi e ragazze, dalla quinta elementare alla prima superiore, guidati dal 2009 da don Omar Cappelli, giovane prete, classe 1978, che nella crescita umana e spirituale dei suoi ministranti ci crede davvero.

Il gruppo chierichetti di Galbiate può essere considerato tra i più organizzati e impegnati della Diocesi: assicura una buona turnazione su cinque Messe, compresa quella vigiliare del sabato, e alla funzione domenicale delle 10.30 ci sono sempre una trentina di ragazzi sull’altare, che, non essendo grande, a volte fatica a ospitarli tutti. Una bella soddisfazione per don Omar, che ogni anno prepara alla vestizione 15-20 chierichetti, con un simbolico “decreto di ammissione” firmato dal parroco. «Per insegnare ai neofiti a svolgere questo importante servizio abbiamo organizzato un corso domenicale che dura circa due mesi – spiega il sacerdote – mentre una volta al mese c’è l’incontro di formazione per tutti che si conclude con un quiz liturgico a premi».

Inutile chiedere a don Omar se qualcuno dei suoi chierichetti parteciperà alla Tre giorni alla Montanina, perché ci anticipa che il suo gruppo aderirà alla proposta Mo.Chi quasi al completo. Ma per don Cappelli l’importante non è solo trasmettere ai suoi ragazzi simbolica e nozioni liturgiche, ciò che gli sta più a cuore è la crescita dei giovani, cui contribuisce anche il servizio all’altare. «Punto molto sulla serietà e fedeltà nel rispettare un impegno preso davanti a tutta la comunità – spiega don Omar – anche se costa sacrificio e in questo chiedo la collaborazione dei genitori». All’interno del gruppo chierichetti, poi, ci sono alcuni ragazzi che ora stanno frequentando i cammini vocazioni del Seminario: quattro alla comunità San Martino e uno a quella adolescenti. «Una volta il gruppo chierichetti era considerato una sorta di pre Seminario – spiega il sacerdote – così è stato per me che ho fatto il ministrante per tanti anni e da allora non sono più sceso dall’altare. Oggi la situazione è cambiata, il mio è un gruppo misto di ragazzi e ragazze, ma poste alcune condizioni, credo che possa continuare ad essere una delle strade maestre per coltivare il proprio cammino spirituale».

Oltre agli incontri di formazione pratica, durante l’anno la parrocchia di Galbiate coinvolge i chierichetti e i cerimonieri in diversi momenti di ritiro e incontri di carattere vocazionale, con la collaborazione di consacrate e seminaristi. Non manca mai la visita al Seminario di Venegono per un momento di preghiera e scambio con quanti si stanno preparando al sacerdozio. «Il mio principale sussidio durante gli incontri con i chierichetti è Fiaccolina – conclude don Omar -, quest’anno abbiamo lavorato tanto sui personaggi del fumetto, per esempio Carlo Acutis, un ragazzo come loro che li ha molto coinvolti e spero anche aiutati a capire che è bello dedicare la propria vita a un amico speciale come Gesù, anche come ministranti».

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