Dopo aver fatto visita agli oratori in vacanza, il Cardinale ha celebrato l'Eucarestia a Campestrin in provincia di Trento

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Redazione Diocesi

Si è svolta stamattina – martedì 13 luglio – la seconda giornata di visita dell’Arcivescovo di Milano cardinale Dionigi Tettamanzi ai campeggi estivi organizzati dagli oratori ambrosiani nelle zone di villeggiatura montane di tutto il nord Italia.
Dopo la giornata trascorsa ieri a Pinzolo con l’oratorio di Olgiate Olona, stamane Tettamanzi è stato a Campestrin (frazione di Mazzin) in provincia di Trento, nel parco della casa estiva del Collegio Rotondi di Gorla Minore (Va).
L’arcivescovo ha presieduto l’Eucaristia – concelebrata con oltre 20 sacerdoti – alla presenza degli oratori di Besana Brianza, Monza (san Giuseppe e san Carlo) e Milano, quartiere Gallaratese. Nella sua omelia l’arcivescovo ha raccomandato ai ragazzi e ai loro educatori di guardare in profondità la bellezza della natura per cogliere i segni della presenza di Dio. E ha invitato a portare anche a casa – per conservarlo tutto l’anno – lo stile imparato in campeggio: la relazione di amicizia con tutti, la preghiera, il servizio all’altro.
Molte anche le famiglie milanesi che hanno voluto raggiungere il luogo della celebrazione per salutare l’Arcivescovo: con tutte Tettamanzi si è intrattenuto ed ha avuto una parola di saluto. Si è svolta stamattina – martedì 13 luglio – la seconda giornata di visita dell’Arcivescovo di Milano cardinale Dionigi Tettamanzi ai campeggi estivi organizzati dagli oratori ambrosiani nelle zone di villeggiatura montane di tutto il nord Italia.Dopo la giornata trascorsa ieri a Pinzolo con l’oratorio di Olgiate Olona, stamane Tettamanzi è stato a Campestrin (frazione di Mazzin) in provincia di Trento, nel parco della casa estiva del Collegio Rotondi di Gorla Minore (Va).L’arcivescovo ha presieduto l’Eucaristia – concelebrata con oltre 20 sacerdoti – alla presenza degli oratori di Besana Brianza, Monza (san Giuseppe e san Carlo) e Milano, quartiere Gallaratese. Nella sua omelia l’arcivescovo ha raccomandato ai ragazzi e ai loro educatori di guardare in profondità la bellezza della natura per cogliere i segni della presenza di Dio. E ha invitato a portare anche a casa – per conservarlo tutto l’anno – lo stile imparato in campeggio: la relazione di amicizia con tutti, la preghiera, il servizio all’altro.Molte anche le famiglie milanesi che hanno voluto raggiungere il luogo della celebrazione per salutare l’Arcivescovo: con tutte Tettamanzi si è intrattenuto ed ha avuto una parola di saluto. –

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