"Il fariseo e il pubblicano" sarà il tema della riflessione del pastore valdese per il nuovo appuntamento del ciclo quaresimale di incontri presso la Basilica di S. Ambrogio


Redazione

Venerdì 19 marzo, alle 21, presso la Basilica di S. Ambrogio a Milano prosegue il ciclo di incontri quaresimali con la riflessione su “Il fariseo e il pubblicano” (Lc 18,10-14). Monsignor Erminio De Scalzi, abate di S. Ambrogio e Vicario episcopale di Milano, ha voluto invitare Paolo Ricca, pastore valdese, «sia perché è molto esperto in Sacra Scrittura, sia per amicizia ecumenica».
Le meditazioni sui “Racconti della misericordia” sono affidate a diversi relatori. Le riflessioni, proposte a partire da alcune pagine di Vangelo, vogliono dunque essere un aiuto ai fedeli per risollevare gli animi, sapendo comunque che «tutti abbiamo peccati da riconoscere».
Lo schema delle serata sarà sempre uguale: alle 21 si inizierà con un canto e la preghiera (di solito un salmo), lettura del brano evangelico e riflessione del relatore. Al termine sarà proposto un brano musicale, ogni volta con uno strumento diverso dal violino all’organo.
Per tradizione, a S. Ambrogio l’ultimo venerdì di Quaresima, quello che precede la Settimana Santa, è riservato a uno concerto. Il 26 marzo quindi è in programma Stabat Mater Dolorosa di Giovanni Battista Pergolesi eseguito dall’Orchestra da camera “I solisti di Napoli”, diretto dal M. Susanna Pascetti. Venerdì 19 marzo, alle 21, presso la Basilica di S. Ambrogio a Milano prosegue il ciclo di incontri quaresimali con la riflessione su “Il fariseo e il pubblicano” (Lc 18,10-14). Monsignor Erminio De Scalzi, abate di S. Ambrogio e Vicario episcopale di Milano, ha voluto invitare Paolo Ricca, pastore valdese, «sia perché è molto esperto in Sacra Scrittura, sia per amicizia ecumenica».Le meditazioni sui “Racconti della misericordia” sono affidate a diversi relatori. Le riflessioni, proposte a partire da alcune pagine di Vangelo, vogliono dunque essere un aiuto ai fedeli per risollevare gli animi, sapendo comunque che «tutti abbiamo peccati da riconoscere».Lo schema delle serata sarà sempre uguale: alle 21 si inizierà con un canto e la preghiera (di solito un salmo), lettura del brano evangelico e riflessione del relatore. Al termine sarà proposto un brano musicale, ogni volta con uno strumento diverso dal violino all’organo.Per tradizione, a S. Ambrogio l’ultimo venerdì di Quaresima, quello che precede la Settimana Santa, è riservato a uno concerto. Il 26 marzo quindi è in programma Stabat Mater Dolorosa di Giovanni Battista Pergolesi eseguito dall’Orchestra da camera “I solisti di Napoli”, diretto dal M. Susanna Pascetti.

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