Nella Festa dello Statuto in programma al Teatro alla Scala l'onorificenza del Consiglio regionale lombardo al vescovo milanese assassinato in Turchia


Redazione

Sabato 23 ottobre, nel corso della Festa dello Statuto in programma dalle 20 alle 23 presso il Teatro alla Scala di Milano, il Consiglio regionale della Lombardia assegnerà la Medaglia d’oro alla memoria di monsignor Luigi Padovese, vescovo cappuccino milanese, assassinato il 3 giugno scorso in Turchia.
Nato a Milano il 31 marzo 1947, consulente della Congregazione per le Cause dei Santi, nel 2004 monsignor Padovese fu nominato Vicario apostolico dell’Anatolia e vescovo titolare di Monteverde. Fu consacrato a Iskenderun il 7 novembre dello stesso anno. Il 3 giugno è stato ucciso a coltellate dal suo autista, che secondo fonti locali soffriva di disturbi mentali. .
La Medaglia al Valor civile del Consiglio regionale della Lombardia è uno scudo in oro su cui campeggia, in smalto, la rosa camuna bianca su fondo verde. Nel caso di monsignor Padovese riconosce la dedizione con cui il vescovo condusse il suo difficile lavoro di evangelizzazione, di costruzione della pace e di assistenza in uno dei punti più caldi del Medio Oriente. Sabato 23 ottobre, nel corso della Festa dello Statuto in programma dalle 20 alle 23 presso il Teatro alla Scala di Milano, il Consiglio regionale della Lombardia assegnerà la Medaglia d’oro alla memoria di monsignor Luigi Padovese, vescovo cappuccino milanese, assassinato il 3 giugno scorso in Turchia.Nato a Milano il 31 marzo 1947, consulente della Congregazione per le Cause dei Santi, nel 2004 monsignor Padovese fu nominato Vicario apostolico dell’Anatolia e vescovo titolare di Monteverde. Fu consacrato a Iskenderun il 7 novembre dello stesso anno. Il 3 giugno è stato ucciso a coltellate dal suo autista, che secondo fonti locali soffriva di disturbi mentali. .La Medaglia al Valor civile del Consiglio regionale della Lombardia è uno scudo in oro su cui campeggia, in smalto, la rosa camuna bianca su fondo verde. Nel caso di monsignor Padovese riconosce la dedizione con cui il vescovo condusse il suo difficile lavoro di evangelizzazione, di costruzione della pace e di assistenza in uno dei punti più caldi del Medio Oriente.

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