Su Radio Cantù InBlu un gruppo di ragazzi del centro parrocchiale San Paolo, seguiti dal coadiutore e dagli animatori, cura una trasmissione settimanale parlando di musica, cinema, sport, ma anche di fede e di preghiera

di Ylenia SPINELLI
Redazione

L’obiettivo era quello di avvicinare un maggior numero di ragazzi all’oratorio, al di là degli incontri di catechismo, ed è stato pienamente raggiunto. Come? Puntando su ciò che piace ai giovani: la musica, il cinema, i Mondiali di calcio e altro ancora, senza dimenticare i momenti di riflessione e la preghiera. Così è nata E… state in radio, trasmissione radiofonica ideata dai ragazzi del centro parrocchiale San Paolo di Cantù, in onda il mercoledì alle 20.30 sugli 89.600 di Radio Cantù InBlu.
A seguire il progetto, con la supervisione di don Davide Pepe, sono gli animatori dell’oratorio estivo Alice Caruso, Attilio Civiello e Alessandro Bergna. «Da un po’ di tempo lavoravamo con i ragazzi di terza media a un laboratorio sulla radio – spiega Alessandro -, ma non eravamo mai riusciti a concretizzare nulla. Poi, grazie allo spunto offerto dal tema “Sottosopra, come in cielo così in terra”, siamo riusciti a confezionare un notiziario di trenta minuti e lo abbiamo proposto alla nostra radio locale, che ha subito accettato».
Tutto è cominciato nel mese di maggio, appena uscito il titolo del Grest 2010 con tutti i sussidi. «Durante il catechismo – continua Alessandro – ci siamo soffermati sui quattro luoghi proposti dalla Fom: la montagna, il deserto, il sentiero e il mare. Sono nate riflessioni interessanti, che ora costituiscono la parte principale della trasmissione radiofonica». Alla montagna è stata associata la difficoltà nel raggiungere una meta, al deserto il luogo dell’incontro con Dio, al sentiero la bellezza nella diversità e al mare l’obiettivo da raggiungere, anche quando non si vede la meta all’orizzonte.
«Ogni martedì sera, a gruppetti di 4 o 5, andiamo negli studi di Radio Cantù a registrare la trasmissione che andrà in onda il giorno successivo. Abbiamo coinvolto una ventina di ragazzi di terza media, che non riescono a frequentare l’oratorio feriale per via degli esami. Oltre al momento di riflessione c’è spazio per la musica, per le recensioni cinematografiche, per il commento alle partite del Mondiale e per il meteo, soprattutto in vista delle gite in programma al Grest. Prima di salutare i radioascoltatori, poi, recitiamo una preghiera tutti insieme».
Nella prima puntata di mercoledì 16 giugno, con a tema la montagna, è andata in onda un’intervista telefonica a don Samuele Marelli, direttore della Fom e del Servizio per i Ragazzi, gli Adolescenti e l’Oratorio della Diocesi. «Nelle prossime puntate – anticipa Alessandro – trasmetteremo un’intervista al nostro educatore laico, Claudio Brambillasca, che ha fatto un’esperienza di spiritualità nel deserto, un’intervista a don Davide Pepe e quella a un ospite a sorpresa. Se riusciamo, la sigla dell’ultima puntata verrà registrata dalla nostra band in oratorio».
Inutile dire che i ragazzi sono rimasti molto contenti dell’esperienza. «Un po’ di tensione davanti ai microfoni c’è – racconta Alessandro -, ma per fortuna non siamo in diretta e alle papere in fase di montaggio si può rimediare…». In oratorio c’è già chi vorrebbe dar seguito a questa iniziativa estiva, coinvolgendo un numero sempre maggiore di ragazzi e puntando ancora una volta su una scaletta originale, adatta a un target di giovani. L’obiettivo era quello di avvicinare un maggior numero di ragazzi all’oratorio, al di là degli incontri di catechismo, ed è stato pienamente raggiunto. Come? Puntando su ciò che piace ai giovani: la musica, il cinema, i Mondiali di calcio e altro ancora, senza dimenticare i momenti di riflessione e la preghiera. Così è nata E… state in radio, trasmissione radiofonica ideata dai ragazzi del centro parrocchiale San Paolo di Cantù, in onda il mercoledì alle 20.30 sugli 89.600 di Radio Cantù InBlu.A seguire il progetto, con la supervisione di don Davide Pepe, sono gli animatori dell’oratorio estivo Alice Caruso, Attilio Civiello e Alessandro Bergna. «Da un po’ di tempo lavoravamo con i ragazzi di terza media a un laboratorio sulla radio – spiega Alessandro -, ma non eravamo mai riusciti a concretizzare nulla. Poi, grazie allo spunto offerto dal tema “Sottosopra, come in cielo così in terra”, siamo riusciti a confezionare un notiziario di trenta minuti e lo abbiamo proposto alla nostra radio locale, che ha subito accettato».Tutto è cominciato nel mese di maggio, appena uscito il titolo del Grest 2010 con tutti i sussidi. «Durante il catechismo – continua Alessandro – ci siamo soffermati sui quattro luoghi proposti dalla Fom: la montagna, il deserto, il sentiero e il mare. Sono nate riflessioni interessanti, che ora costituiscono la parte principale della trasmissione radiofonica». Alla montagna è stata associata la difficoltà nel raggiungere una meta, al deserto il luogo dell’incontro con Dio, al sentiero la bellezza nella diversità e al mare l’obiettivo da raggiungere, anche quando non si vede la meta all’orizzonte.«Ogni martedì sera, a gruppetti di 4 o 5, andiamo negli studi di Radio Cantù a registrare la trasmissione che andrà in onda il giorno successivo. Abbiamo coinvolto una ventina di ragazzi di terza media, che non riescono a frequentare l’oratorio feriale per via degli esami. Oltre al momento di riflessione c’è spazio per la musica, per le recensioni cinematografiche, per il commento alle partite del Mondiale e per il meteo, soprattutto in vista delle gite in programma al Grest. Prima di salutare i radioascoltatori, poi, recitiamo una preghiera tutti insieme».Nella prima puntata di mercoledì 16 giugno, con a tema la montagna, è andata in onda un’intervista telefonica a don Samuele Marelli, direttore della Fom e del Servizio per i Ragazzi, gli Adolescenti e l’Oratorio della Diocesi. «Nelle prossime puntate – anticipa Alessandro – trasmetteremo un’intervista al nostro educatore laico, Claudio Brambillasca, che ha fatto un’esperienza di spiritualità nel deserto, un’intervista a don Davide Pepe e quella a un ospite a sorpresa. Se riusciamo, la sigla dell’ultima puntata verrà registrata dalla nostra band in oratorio».Inutile dire che i ragazzi sono rimasti molto contenti dell’esperienza. «Un po’ di tensione davanti ai microfoni c’è – racconta Alessandro -, ma per fortuna non siamo in diretta e alle papere in fase di montaggio si può rimediare…». In oratorio c’è già chi vorrebbe dar seguito a questa iniziativa estiva, coinvolgendo un numero sempre maggiore di ragazzi e puntando ancora una volta su una scaletta originale, adatta a un target di giovani.

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