Alle 7.45 Messa aperta al pubblico

di Luisa BOVE
Redazione

Inizia alle 6 la giornata delle monache di clausura di via S. Sofia che alle 6.30 sono già in coro per la preghiera e la meditazione personale, alle 7.15, recita delle Lodi (cantate nei giorni festivi), alle 7.45, S. Messa (alle 8.30 nelle festività) aperta al pubblico. Il primo venerdì del mese la celebrazione eucaristica è anche alle 16 e nelle solennità alle 16.30. L’11 giugno alle 16, nella solennità del Sacro Cuore, mons. Ambrogio Piantanida, Vicario episcopale per la vita consacrata, celebrerà la Messa.
Alle 8.30 recita dell’Ora Terza e poi lavori in casa; alle 11.30 recita di Sesta, poi pranzo a mezzogiorno in silenzio con la “lettura di tavola”, «ci si nutre fisicamente e spiritualmente», dice madre Maria Silvia, «ora stiamo leggendo la vita di san Pio da Pietrelcina». Riassettata la cucina, le monache si riuniscono in comunità per la ricreazione. «Se al mattino il cappellano ha indicato qualche intenzione per la quale pregare», spiega la madre, «allora approfondiamo la notizia, specie se sono già arrivati i giornali, per conoscere meglio ciò che dobbiamo presentare al Signore». Segue mezz’ora di lavoretti per la casa, la sacrestia e le missioni… una volta c’era in funzione la maglieria. Poi mezz’ora di libertà («si può stare in coro o passeggiare») e al termine vegono dati gli ordini su ciò che occorre fare nel pomeriggio. Alle 15 recita dell’ufficio delle letture e Ora Nona, alle 16.30 nel mese di maggio e ottobre Rosario comunitario, quindi Vespero e mezz’ora di orazione. Alle 18.15 cena in refettorio e al termine le monache si riuniscono in comunità per raccontare qualche fatterello del giorno o chiarirsi su eventuali incomprensioni. «Poi tutte le sere c’è la formazione permanente di mezz’ora», continua madre Maria Silvia, «si approfondiscono i testi dei fondatori oppure si riferisce qualcosa che riguarda la vita della Chiesa, il Papa o l’Arcivescovo. Altre volte invece condividiamo qualche versetto di un salmo o una lettura che può aver “toccato” l’anima e ogni Sorella è libera di esprimersi». Segue la Compieta alle 21, poi le monache si ritirano nelle loro celle e alle 22 si spengono le luci del monastero, a meno che una Sorella non abbia un permesso particolare. Inizia alle 6 la giornata delle monache di clausura di via S. Sofia che alle 6.30 sono già in coro per la preghiera e la meditazione personale, alle 7.15, recita delle Lodi (cantate nei giorni festivi), alle 7.45, S. Messa (alle 8.30 nelle festività) aperta al pubblico. Il primo venerdì del mese la celebrazione eucaristica è anche alle 16 e nelle solennità alle 16.30. L’11 giugno alle 16, nella solennità del Sacro Cuore, mons. Ambrogio Piantanida, Vicario episcopale per la vita consacrata, celebrerà la Messa.Alle 8.30 recita dell’Ora Terza e poi lavori in casa; alle 11.30 recita di Sesta, poi pranzo a mezzogiorno in silenzio con la “lettura di tavola”, «ci si nutre fisicamente e spiritualmente», dice madre Maria Silvia, «ora stiamo leggendo la vita di san Pio da Pietrelcina». Riassettata la cucina, le monache si riuniscono in comunità per la ricreazione. «Se al mattino il cappellano ha indicato qualche intenzione per la quale pregare», spiega la madre, «allora approfondiamo la notizia, specie se sono già arrivati i giornali, per conoscere meglio ciò che dobbiamo presentare al Signore». Segue mezz’ora di lavoretti per la casa, la sacrestia e le missioni… una volta c’era in funzione la maglieria. Poi mezz’ora di libertà («si può stare in coro o passeggiare») e al termine vegono dati gli ordini su ciò che occorre fare nel pomeriggio. Alle 15 recita dell’ufficio delle letture e Ora Nona, alle 16.30 nel mese di maggio e ottobre Rosario comunitario, quindi Vespero e mezz’ora di orazione. Alle 18.15 cena in refettorio e al termine le monache si riuniscono in comunità per raccontare qualche fatterello del giorno o chiarirsi su eventuali incomprensioni. «Poi tutte le sere c’è la formazione permanente di mezz’ora», continua madre Maria Silvia, «si approfondiscono i testi dei fondatori oppure si riferisce qualcosa che riguarda la vita della Chiesa, il Papa o l’Arcivescovo. Altre volte invece condividiamo qualche versetto di un salmo o una lettura che può aver “toccato” l’anima e ogni Sorella è libera di esprimersi». Segue la Compieta alle 21, poi le monache si ritirano nelle loro celle e alle 22 si spengono le luci del monastero, a meno che una Sorella non abbia un permesso particolare.

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