di Cristina CONTI
Redazione

Uno sguardo attento e consapevole alla città e ai suoi problemi. Un momento di riflessione per capire fenomeni e cambiamenti della realtà che ci circonda. Questo l’obiettivo del percorso sociopolitico, che viene organizzato in questi mesi nel decanato Sempione. Una serie di incontri che si stanno svolgendo, per il momento, a cadenza mensile e a cui partecipano attivamente gli abitanti del territorio. «Superare i pregiudizi e le differenze è fondamentale per portare avanti un cammino comune – spiega don Emilio Scarpellini, responsabile dell’iniziativa -. La fede non è un fenomeno di nicchia, ma implica l’integrazione. È un concetto questo che anche l’Arcivescovo sta ribadendo da tempo nei suoi discorsi. E il dialogo è uno strumento privilegiato per realizzare una convivenza pacifica».
Ritrovarsi periodicamente e discutere su fenomeni del mondo di oggi, che si leggono sui giornali o che si vivono quotidianamente, appena si esce dalla porta di casa. Osservare con gli occhi della fede una realtà in continua trasformazione, fatta anche di episodi di cronaca piuttosto drammatici: un passo fondamentale per i credenti di oggi e a cui questi incontri cercano di dare sostegno. «Per il momento questi appuntamenti hanno avuto una cadenza mensile, ma il nostro obiettivo per il prossimo anno è di trovare una sintesi e di definire un percorso comune per tutte le parrocchie del decanato», continua.
Il dialogo interreligioso, la situazione in Terra Santa, il terremoto in Abruzzo. Sono solo alcuni degli argomenti che hanno animato questi incontri. Tematiche generali, da cui scaturiscono riflessioni importanti, per il capoluogo e i suoi abitanti. Immigrazione clandestina, crisi economica, anziani soli, uomini e donne senza fissa dimora, microcriminalità. Problemi contemporanei di una metropoli come tante. Ma davanti ai quali non si può fare finta di niente. «Sono molte le sfide che una città come Milano si trova ad affrontare oggi – aggiunge don Emilio -. È, perciò, utile che venga proposto un dibattito da parte delle parrocchie su questi ambiti, anche attraverso l’intervento di personaggi di spicco della cultura e della società italiana, che con la loro esperienza diretta possono fare un ritratto completo della realtà di cui si parla. E per vagliare accuratamente temi e relatori siamo in contatto con monsignor Eros Monti, vicario episcopale per la Vita sociale». Spesso vengono, poi, presi in esame anche tematiche di spiritualità: un aiuto concreto per vivere la propria fede, nella vita di ogni giorno.
Don Luigi Ciotti, don Gino Rigoldi, Umberto Ambrosoli (figlio di Giorgio). Sono solo alcuni dei protagonisti di questi incontri. «Tra i grandi nomi che saranno presenti ai prossimi possiamo ricordare, per esempio, Bruno Pizzul, con cui affronteremo il tema dell’educazione sportiva dei giovani, mentre con Nando Dalla Chiesa parleremo della giustizia e della legalità», conclude. Uno sguardo attento e consapevole alla città e ai suoi problemi. Un momento di riflessione per capire fenomeni e cambiamenti della realtà che ci circonda. Questo l’obiettivo del percorso sociopolitico, che viene organizzato in questi mesi nel decanato Sempione. Una serie di incontri che si stanno svolgendo, per il momento, a cadenza mensile e a cui partecipano attivamente gli abitanti del territorio. «Superare i pregiudizi e le differenze è fondamentale per portare avanti un cammino comune – spiega don Emilio Scarpellini, responsabile dell’iniziativa -. La fede non è un fenomeno di nicchia, ma implica l’integrazione. È un concetto questo che anche l’Arcivescovo sta ribadendo da tempo nei suoi discorsi. E il dialogo è uno strumento privilegiato per realizzare una convivenza pacifica».Ritrovarsi periodicamente e discutere su fenomeni del mondo di oggi, che si leggono sui giornali o che si vivono quotidianamente, appena si esce dalla porta di casa. Osservare con gli occhi della fede una realtà in continua trasformazione, fatta anche di episodi di cronaca piuttosto drammatici: un passo fondamentale per i credenti di oggi e a cui questi incontri cercano di dare sostegno. «Per il momento questi appuntamenti hanno avuto una cadenza mensile, ma il nostro obiettivo per il prossimo anno è di trovare una sintesi e di definire un percorso comune per tutte le parrocchie del decanato», continua.Il dialogo interreligioso, la situazione in Terra Santa, il terremoto in Abruzzo. Sono solo alcuni degli argomenti che hanno animato questi incontri. Tematiche generali, da cui scaturiscono riflessioni importanti, per il capoluogo e i suoi abitanti. Immigrazione clandestina, crisi economica, anziani soli, uomini e donne senza fissa dimora, microcriminalità. Problemi contemporanei di una metropoli come tante. Ma davanti ai quali non si può fare finta di niente. «Sono molte le sfide che una città come Milano si trova ad affrontare oggi – aggiunge don Emilio -. È, perciò, utile che venga proposto un dibattito da parte delle parrocchie su questi ambiti, anche attraverso l’intervento di personaggi di spicco della cultura e della società italiana, che con la loro esperienza diretta possono fare un ritratto completo della realtà di cui si parla. E per vagliare accuratamente temi e relatori siamo in contatto con monsignor Eros Monti, vicario episcopale per la Vita sociale». Spesso vengono, poi, presi in esame anche tematiche di spiritualità: un aiuto concreto per vivere la propria fede, nella vita di ogni giorno.Don Luigi Ciotti, don Gino Rigoldi, Umberto Ambrosoli (figlio di Giorgio). Sono solo alcuni dei protagonisti di questi incontri. «Tra i grandi nomi che saranno presenti ai prossimi possiamo ricordare, per esempio, Bruno Pizzul, con cui affronteremo il tema dell’educazione sportiva dei giovani, mentre con Nando Dalla Chiesa parleremo della giustizia e della legalità», conclude.

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