Alla Madonna della Misericordia il cardinale Tettamanzi ha presieduto la celebrazione eucaristica a conclusione della visita pastorale. Parla il decano, don Angelo Zorloni

di Cristina CONTI
Redazione

A nord di Milano si trova il Decanato di Bresso, dove oggi il cardinale Tettamanzi ha concluso la visita pastorale con la celebrazione eucaristica presso la parrocchia Madonna della Misericordia. Quali sono le caratteristiche di questa zona? Lo abbiamo chiesto al decano, don Angelo Zorloni.

Chi sono gli abitanti del decanato?
La popolazione è composta da un nucleo storico, ormai in minoranza, di persone che vivono qui da molto tempo. Si tratta di famiglie non più giovani che si sono trasferite negli anni Cinquanta e Sessanta. Nell’ultimo decennio sono arrivate diverse giovani coppie di milanesi, che hanno preferito spostarsi per uscire dal traffico cittadino, e alcune famiglie straniere.

Immigrati: com’è la situazione?
Nell’ultimo decennio la presenza di stranieri è aumentata e ora si aggira intorno al 7-8%. Ma in realtà è molto più numerosa a causa degli irregolari. Le nazionalità più presenti sono sudamericani ed est-europei, ma in alcuni quartieri c’è anche una forte componente di albanesi e nordafricani. Sono persone molto tranquille che non danno alcun problema sul versante della sicurezza, ma a livello ecclesiale ci preoccupiamo della loro integrazione nella comunità e cerchiamo di proporre iniziative che possano agevolare il loro inserimento all’interno del tessuto sociale e civile.

Parliamo invece dei giovani. Quali sono i loro bisogni e le difficoltà che incontrano ogni giorno?
La questione educativa familiare è una delle emergenze su cui stiamo lavorando di più. Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che le famiglie siano in grado di consegnare ai giovani un patrimonio di saperi. È importante, infatti, che i ragazzi oggi non siano lasciati allo sbando, ma che siano guidati. Per questo motivo abbiamo preparato itinerari di accompagnamento per genitori che riguardano le diverse fasce d’età. Molto spesso, poi, i ragazzi si trovano a vivere una situazione familiare difficile, perché i genitori si separano e si risposano. Così abbiamo pensato di riservare un’attenzione particolare anche alle famiglie in nuova unione, ossia dopo la separazione. È una realtà che abbiamo molto cara e che non deve essere persa di vista. Proprio per aiutare chi si trova in questa situazione e per accompagnare le famiglie nel loro commino, abbiamo creato itinerari di riconciliazione con sé stessi, utili anche a rafforzare la loro appartenenza ecclesiale. A questo proposito mi sembra importante sottolineare che almeno la metà delle famiglie che chiedono di battezzare i loro figli convivono, hanno una nuova unione oppure sono sposate solo civilmente.

Quali sono i problemi degli anziani? E quali le realtà che li assistono?
La presenza di anziani è alta. Basti pensare che da noi i funerali superano il numero dei battesimi e, più in generale, dei nuovi nati. Ci sono belle realtà della terza età sul versante civico, frequentate abbondantemente e con presenza ecclesiale. A Cormano, per esempio, c’è l’Università della Terza Età, dove tra i docenti c’è lo stesso parroco di Cormano. Mentre Bresso e Cusano hanno gruppi dedicati a questa fascia d’età nelle parrocchie: sono realtà che danno loro un orientamento formativo, informativo medico, spirituale e ricreativo. Ci sono poi due case di riposo, una a Bresso e l’altra a Cormano, a cui dedichiamo un’attenzione costante attraverso le celebrazioni eucaristiche, la preghiera e l’unzione degli infermi.

Crisi economica: a che punto è da voi e come viene vissuta?
Da noi più che le grandi aziende sono state colpite le piccole attività. Sono in affanno i lavoratori dipendenti e soprattutto i precari, sia italiani sia stranieri. Molto per loro è stato fatto grazie al Fondo famiglia-lavoro voluto dal Cardinale. Ricordiamo inoltre che il nostro decanato è stato anche quello che ha versato di più per finanziare questa iniziativa. A nord di Milano si trova il Decanato di Bresso, dove oggi il cardinale Tettamanzi ha concluso la visita pastorale con la celebrazione eucaristica presso la parrocchia Madonna della Misericordia. Quali sono le caratteristiche di questa zona? Lo abbiamo chiesto al decano, don Angelo Zorloni.Chi sono gli abitanti del decanato?La popolazione è composta da un nucleo storico, ormai in minoranza, di persone che vivono qui da molto tempo. Si tratta di famiglie non più giovani che si sono trasferite negli anni Cinquanta e Sessanta. Nell’ultimo decennio sono arrivate diverse giovani coppie di milanesi, che hanno preferito spostarsi per uscire dal traffico cittadino, e alcune famiglie straniere.Immigrati: com’è la situazione?Nell’ultimo decennio la presenza di stranieri è aumentata e ora si aggira intorno al 7-8%. Ma in realtà è molto più numerosa a causa degli irregolari. Le nazionalità più presenti sono sudamericani ed est-europei, ma in alcuni quartieri c’è anche una forte componente di albanesi e nordafricani. Sono persone molto tranquille che non danno alcun problema sul versante della sicurezza, ma a livello ecclesiale ci preoccupiamo della loro integrazione nella comunità e cerchiamo di proporre iniziative che possano agevolare il loro inserimento all’interno del tessuto sociale e civile.Parliamo invece dei giovani. Quali sono i loro bisogni e le difficoltà che incontrano ogni giorno?La questione educativa familiare è una delle emergenze su cui stiamo lavorando di più. Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che le famiglie siano in grado di consegnare ai giovani un patrimonio di saperi. È importante, infatti, che i ragazzi oggi non siano lasciati allo sbando, ma che siano guidati. Per questo motivo abbiamo preparato itinerari di accompagnamento per genitori che riguardano le diverse fasce d’età. Molto spesso, poi, i ragazzi si trovano a vivere una situazione familiare difficile, perché i genitori si separano e si risposano. Così abbiamo pensato di riservare un’attenzione particolare anche alle famiglie in nuova unione, ossia dopo la separazione. È una realtà che abbiamo molto cara e che non deve essere persa di vista. Proprio per aiutare chi si trova in questa situazione e per accompagnare le famiglie nel loro commino, abbiamo creato itinerari di riconciliazione con sé stessi, utili anche a rafforzare la loro appartenenza ecclesiale. A questo proposito mi sembra importante sottolineare che almeno la metà delle famiglie che chiedono di battezzare i loro figli convivono, hanno una nuova unione oppure sono sposate solo civilmente.Quali sono i problemi degli anziani? E quali le realtà che li assistono?La presenza di anziani è alta. Basti pensare che da noi i funerali superano il numero dei battesimi e, più in generale, dei nuovi nati. Ci sono belle realtà della terza età sul versante civico, frequentate abbondantemente e con presenza ecclesiale. A Cormano, per esempio, c’è l’Università della Terza Età, dove tra i docenti c’è lo stesso parroco di Cormano. Mentre Bresso e Cusano hanno gruppi dedicati a questa fascia d’età nelle parrocchie: sono realtà che danno loro un orientamento formativo, informativo medico, spirituale e ricreativo. Ci sono poi due case di riposo, una a Bresso e l’altra a Cormano, a cui dedichiamo un’attenzione costante attraverso le celebrazioni eucaristiche, la preghiera e l’unzione degli infermi.Crisi economica: a che punto è da voi e come viene vissuta?Da noi più che le grandi aziende sono state colpite le piccole attività. Sono in affanno i lavoratori dipendenti e soprattutto i precari, sia italiani sia stranieri. Molto per loro è stato fatto grazie al Fondo famiglia-lavoro voluto dal Cardinale. Ricordiamo inoltre che il nostro decanato è stato anche quello che ha versato di più per finanziare questa iniziativa. Nove parrocchiee una Comunità pastorale – Il Decanato di Bresso è formato da nove parrocchie in tre Comuni, con oltre 60 mila abitanti. A Bresso le comunità di Madonna della Misericordia, San Carlo, Santi Nazaro e Celso. A Cormano Ss. Salvatore e S. Vincenzo Diacono e M. di Brusuglio costituiscono la Comunità pastorale “Ss. Salvatore e S. Vincenzo”. Poi Sacro Cuore di Gesù a Molinazzo e Buon Pastore a Ospitaletto. A Cusano Milanino S. Martino e l’Immacolata e Regina Pacis a Milanino. – Centro per la famiglia, un aiuto da 18 anni – Photogallery

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