Nel primo anniversario della beatificazione, un percorso espositivo articolato in tre sezioni�racconta la vita del prete dei mutilatini


Redazione

Il 25 ottobre 2009, 50mila fedeli accorrevano in piazza Duomo – oltre a quelli collegati alla tv, alla radio e sul web – per seguire la celebrazione presieduta dall’Arcivescovo per la beatificazione di Don Carlo Gnocchi (nella foto, un particolare dello stendardo).
A un anno di distanza, domenica 24 ottobre alle ore 10, si terrà la consacrazione e dedicazione al Beato Don Gnocchi della nuova chiesa del Centro Irccs «S. Maria Nascente» della Fondazione Don Gnocchi, a Milano in via Capecelatro 66; la celebrazione sarà presieduta dal cardinale Dionigi Tettamanzi.
Per il primo anniversario della beatificazione viene proposta alle parrocchie la mostra itinerante e multimediale sulla figura di Don Carlo Gnocchi e sulle attività dell’Opera che oggi porta il suo nome. La mostra, dal titolo Con avida e insistente speranza. L’avventura del beato don Carlo Gnocchi, già allestita al Meeting di Rimini, si avvale della consulenza scientifica di Edoardo Bressan, docente universitario, storico e biografo di Don Gnocchi; di Stefano Zurlo, giornalista de Il Giornale, autore del libro L’Ardimento (Rizzoli), e di Emanuele Brambilla, responsabile del Servizio comunicazione e relazioni esterne della Fondazione Don Gnocchi. Autori della mostra sono Giorgio Barelli, Fabrizio Begossi, Paola Brizzi, Francesco Esposito, Silvia Giampaolo e Paola Mazzola. Il progetto grafico è di «Alkimia snc».
La mostra è articolata in una premessa e tre sezioni che seguono un ordine tematico; il percorso espositivo parte dall’esperienza della guerra – la ritirata di Russia e i mesi che seguono che possono essere considerati il momento più acuto di riconoscimento e adesione alla vocazione -; la successiva “vita prorogata” come compimento della vocazione e il frutto di questa vita: ovvero l’opera di carità, fino agli sviluppi della Fondazione.
In occasione del primo anniversario della beatificazione di Don Carlo Gnocchi, inoltre, sarà ristampata la biografia a fumetti di Don Gnocchi in un volume, a cura della casa editrice San Paolo, nel quale saranno raccolte le tavole di Sergio Toppi, uno dei maestri del fumetto italiano, che accompagnano la storia sceneggiata da Beppe Ramello. Pubblicata già nel 2006, in un fascicolo allegato al Giornalino, la biografia di Don Gnocchi aveva avuto grandissimo successo tra i ragazzi. Le tavole di Sergio Toppi saranno anche esposte in una mostra presso l’Istituto Gonzaga di Milano (l’inaugurazione è prevista venerdì 8 ottobre).
Sul fronte dell’attività sanitaria, invece, nel 2010, nell’ambito del progetto di creazione di un nuovo dipartimento cardiorespiratorio all’interno del Centro Irccs «S. Maria Nascente» di Milano, un nucleo di posti letto verrà dedicato alla riabilitazione cardiologica in età pediatrica. Il 25 ottobre 2009, 50mila fedeli accorrevano in piazza Duomo – oltre a quelli collegati alla tv, alla radio e sul web – per seguire la celebrazione presieduta dall’Arcivescovo per la beatificazione di Don Carlo Gnocchi (nella foto, un particolare dello stendardo).A un anno di distanza, domenica 24 ottobre alle ore 10, si terrà la consacrazione e dedicazione al Beato Don Gnocchi della nuova chiesa del Centro Irccs «S. Maria Nascente» della Fondazione Don Gnocchi, a Milano in via Capecelatro 66; la celebrazione sarà presieduta dal cardinale Dionigi Tettamanzi.Per il primo anniversario della beatificazione viene proposta alle parrocchie la mostra itinerante e multimediale sulla figura di Don Carlo Gnocchi e sulle attività dell’Opera che oggi porta il suo nome. La mostra, dal titolo Con avida e insistente speranza. L’avventura del beato don Carlo Gnocchi, già allestita al Meeting di Rimini, si avvale della consulenza scientifica di Edoardo Bressan, docente universitario, storico e biografo di Don Gnocchi; di Stefano Zurlo, giornalista de Il Giornale, autore del libro L’Ardimento (Rizzoli), e di Emanuele Brambilla, responsabile del Servizio comunicazione e relazioni esterne della Fondazione Don Gnocchi. Autori della mostra sono Giorgio Barelli, Fabrizio Begossi, Paola Brizzi, Francesco Esposito, Silvia Giampaolo e Paola Mazzola. Il progetto grafico è di «Alkimia snc».La mostra è articolata in una premessa e tre sezioni che seguono un ordine tematico; il percorso espositivo parte dall’esperienza della guerra – la ritirata di Russia e i mesi che seguono che possono essere considerati il momento più acuto di riconoscimento e adesione alla vocazione -; la successiva “vita prorogata” come compimento della vocazione e il frutto di questa vita: ovvero l’opera di carità, fino agli sviluppi della Fondazione.In occasione del primo anniversario della beatificazione di Don Carlo Gnocchi, inoltre, sarà ristampata la biografia a fumetti di Don Gnocchi in un volume, a cura della casa editrice San Paolo, nel quale saranno raccolte le tavole di Sergio Toppi, uno dei maestri del fumetto italiano, che accompagnano la storia sceneggiata da Beppe Ramello. Pubblicata già nel 2006, in un fascicolo allegato al Giornalino, la biografia di Don Gnocchi aveva avuto grandissimo successo tra i ragazzi. Le tavole di Sergio Toppi saranno anche esposte in una mostra presso l’Istituto Gonzaga di Milano (l’inaugurazione è prevista venerdì 8 ottobre).Sul fronte dell’attività sanitaria, invece, nel 2010, nell’ambito del progetto di creazione di un nuovo dipartimento cardiorespiratorio all’interno del Centro Irccs «S. Maria Nascente» di Milano, un nucleo di posti letto verrà dedicato alla riabilitazione cardiologica in età pediatrica.

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