"C'è di più", lo slogan dell'anno oratoriano fa da sfondo anche agli itinerari presentati il 23 gennaio alla presenza dell'Arcivescovo e di oltre seicento catechisti. Pubblicati da "In dialogo" i sussidi con le attività

di Mario PISCHETOLA
Redazione

Sono pronte le proposte per i cresimandi, i quattordicenni della professione di fede e gli adolescenti degli oratori ambrosiani, in preparazione agli eventi diocesani presieduti dall’Arcivescovo, cardinale Dionigi Tettamanzi, e in vista delle tappe più significative del percorso di fede di ragazzi e adolescenti all’interno delle singole comunità. Gli itinerari sono stati presentati sabato 23 gennaio alla presenza del Cardinale che ha voluto simbolicamente dare avvio ai cammini promossi dalla Pastorale giovanile diocesana. L’Arcivescovo si è rivolto ai più di seicento catechisti ed educatori che affollavano l’aula magna dell’università degli studi di Milano con parole di incoraggiamento, di stima e di fiducia per il loro servizio educativo: «Molti ragazzi contano sulla vostra presenza – ha detto ai presenti il Cardinale – ma anche e soprattutto sul vostro affetto, sul vostro interessamento e sulla vostra perseveranza. Nel vostro servizio educativo c’è un di più, spesso nascosto, che potete far emergere dal vostro impegno e dalla vostra dedizione al ministero della catechesi e dell’educazione cristiana della nuove generazioni. Davvero, in ciò che facciamo c’è di più di quello che può sembrare in apparenza». L’Arcivescovo, nel suo intervento, si è soffermato sul brano della moltiplicazione dei pani, secondo il Vangelo di Giovanni al capitolo sesto, che, durante l’anno pastorale in oratorio, viene riletto sotto lo slogan «C’è di più». La stessa icona evangelica fa naturalmente da sfondo agli itinerari presentati ed è il filo conduttore della nuova lettera che il cardinale Tettamanzi ha indirizzato ai ragazzi della Cresima dal titolo «Il miracolo più grande» (Ed. Centro ambrosiano). È lo stesso Arcivescovo che l’ha presentata ai catechisti: «Nella lettera “Il miracolo più grande” indico ai ragazzi alcuni percorsi di crescita che voglio ricordare anche a voi. Anzitutto la capacità di riconoscere nella vita la chiamata di Dio, mettendo con fiducia a sua disposizione quello che abbiamo e che siamo». Questo richiamo forte a coltivare la dimensione vocazionale dell’esistenza umana è l’orizzonte comune su cui sono stati costruiti i percorsi dei Cento giorni cresimandi, del Cammino quattordicenni e dell’Itinerario quaresimale adolescenti: «Ogni tappa importante che indica il passaggio tra il termine dell’iniziazione cristiana e una fede sempre più consapevole – spiega don Samuele Marelli, responsabile del Servizio ragazzi, adolescenti e oratorio – necessita di essere inquadrata dentro una prospettiva eminentemente vocazionale in cui ogni ragazzo è orientato verso scelte che siano segni del personale dialogo e incontro con il Signore Gesù. Ogni educatore è chiamato a farsi accompagnatore discreto e fiducioso del cammino di chi gli è affidato condividendo il più possibile lo stesso linguaggio e lo stesso mondo dei ragazzi». Per tale ragione i sussidi «In onda con lo Spirito» (cresimandi), «Pietra su pietra» (quattordicenni) e «Sulle orme di sant’Agostino» (adolescenti), tutti editi da In dialogo, sono strutturati non per sostituirsi al normale percorso di catechesi ma per integrarsi ad esso, proponendo attività, immagini e suggestioni che possono fare presa su preadolescenti e adolescenti: «Per ogni fascia di età la proposta è studiata all’inizio per entusiasmare – prosegue don Marelli – poi per impegnare e infine per riflettere, entrando in profondità sui contenuti spirituali. Si parte dunque dal “gioco” per arrivare alla preghiera senza una reale scissione, ma dentro un contesto unificante che è proprio dell’animazione dell’oratorio». Sono pronte le proposte per i cresimandi, i quattordicenni della professione di fede e gli adolescenti degli oratori ambrosiani, in preparazione agli eventi diocesani presieduti dall’Arcivescovo, cardinale Dionigi Tettamanzi, e in vista delle tappe più significative del percorso di fede di ragazzi e adolescenti all’interno delle singole comunità. Gli itinerari sono stati presentati sabato 23 gennaio alla presenza del Cardinale che ha voluto simbolicamente dare avvio ai cammini promossi dalla Pastorale giovanile diocesana. L’Arcivescovo si è rivolto ai più di seicento catechisti ed educatori che affollavano l’aula magna dell’università degli studi di Milano con parole di incoraggiamento, di stima e di fiducia per il loro servizio educativo: «Molti ragazzi contano sulla vostra presenza – ha detto ai presenti il Cardinale – ma anche e soprattutto sul vostro affetto, sul vostro interessamento e sulla vostra perseveranza. Nel vostro servizio educativo c’è un di più, spesso nascosto, che potete far emergere dal vostro impegno e dalla vostra dedizione al ministero della catechesi e dell’educazione cristiana della nuove generazioni. Davvero, in ciò che facciamo c’è di più di quello che può sembrare in apparenza». L’Arcivescovo, nel suo intervento, si è soffermato sul brano della moltiplicazione dei pani, secondo il Vangelo di Giovanni al capitolo sesto, che, durante l’anno pastorale in oratorio, viene riletto sotto lo slogan «C’è di più». La stessa icona evangelica fa naturalmente da sfondo agli itinerari presentati ed è il filo conduttore della nuova lettera che il cardinale Tettamanzi ha indirizzato ai ragazzi della Cresima dal titolo «Il miracolo più grande» (Ed. Centro ambrosiano). È lo stesso Arcivescovo che l’ha presentata ai catechisti: «Nella lettera “Il miracolo più grande” indico ai ragazzi alcuni percorsi di crescita che voglio ricordare anche a voi. Anzitutto la capacità di riconoscere nella vita la chiamata di Dio, mettendo con fiducia a sua disposizione quello che abbiamo e che siamo». Questo richiamo forte a coltivare la dimensione vocazionale dell’esistenza umana è l’orizzonte comune su cui sono stati costruiti i percorsi dei Cento giorni cresimandi, del Cammino quattordicenni e dell’Itinerario quaresimale adolescenti: «Ogni tappa importante che indica il passaggio tra il termine dell’iniziazione cristiana e una fede sempre più consapevole – spiega don Samuele Marelli, responsabile del Servizio ragazzi, adolescenti e oratorio – necessita di essere inquadrata dentro una prospettiva eminentemente vocazionale in cui ogni ragazzo è orientato verso scelte che siano segni del personale dialogo e incontro con il Signore Gesù. Ogni educatore è chiamato a farsi accompagnatore discreto e fiducioso del cammino di chi gli è affidato condividendo il più possibile lo stesso linguaggio e lo stesso mondo dei ragazzi». Per tale ragione i sussidi «In onda con lo Spirito» (cresimandi), «Pietra su pietra» (quattordicenni) e «Sulle orme di sant’Agostino» (adolescenti), tutti editi da In dialogo, sono strutturati non per sostituirsi al normale percorso di catechesi ma per integrarsi ad esso, proponendo attività, immagini e suggestioni che possono fare presa su preadolescenti e adolescenti: «Per ogni fascia di età la proposta è studiata all’inizio per entusiasmare – prosegue don Marelli – poi per impegnare e infine per riflettere, entrando in profondità sui contenuti spirituali. Si parte dunque dal “gioco” per arrivare alla preghiera senza una reale scissione, ma dentro un contesto unificante che è proprio dell’animazione dell’oratorio». – – Cento giorni cresimandi – Il cammino dei 14enni – “Sulle orme di sant’Agostino”

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi