di Roberto NICHETTI
Redazione

La città di Crema accoglie in questa domenica il grande raduno regionale dell’Acr lombarda. Sono attesi moltissimi bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni accompagnati dai loro educatori e genitori (3500 le persone iscritte). Entreranno nel centro storico della città per la tappa conclusiva di un cammino comune compiuto nelle diverse diocesi di provenienza durante il corrente anno associativo. L’iniziativa regionale si colloca, infatti, all’interno di quello che l’Acr chiama “mese degli incontri”, nel quale i ragazzi sono chiamati a riflettere e a fare esperienza di Chiesa e di comunità.
«Il primo obiettivo della festa – sostiene l’incaricato regionale dell’Acr Guido Vairani, regia dell’evento – è quello di creare occasioni di conoscenza e di scambio tra i ragazzi delle diverse diocesi lombarde, così come con il mondo degli adulti e dei giovani. La gioia che vogliamo gridare per le strade di Crema è quella che nasce dalla certezza che la Pasqua di Gesù è la buona notizia che dà un senso alla vita di tutti i giorni: da qui lo slogan che ci accompagnerà durante la giornata: “Diamo voce alla gioia!”».
Grande il fermento nella diocesi ospitante: «Gli appuntamenti di un certo rilievo – dice Francesco Galimberti, presidente dell’Ac cremasca – solitamente vengono organizzati in grandi centri, in città di richiamo. Crema ha saputo cogliere una grande opportunità. Con questa iniziativa si vuole rendere visibile la grande attenzione dell’Azione Cattolica alla cura educativa, pilastro di ogni società, e sottolineare il prezioso servizio di giovani e adulti nell’accompagnamento dei ragazzi».
Le équipes Acr delle diocesi lombarde, che da mesi lavorano all’appuntamento, hanno pensato per i ragazzi una giornata ricca di momenti di preghiera, riflessione e ricreazione. Un lavoro di preparazione realizzato con la collaborazione di tutte le 10 diocesi lombarde: commissioni ed équipes hanno intensificato notevolmente i loro rapporti ordinari. L’appuntamento è possibile anche grazie alla disponibilità e alla generosità di molte persone e del Comune di Crema che ha fornito il suo patrocinio all’iniziativa.
La mattinata inizierà con i giochi preparati in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano presso l’oratorio della Basilica di Santa Maria della Croce. Dalle 10.30 i ragazzi, suddivisi in fasce d’età, parteciperanno ad attività e laboratori dislocati in diversi punti della città. Prima del pranzo è prevista la recita del Regina Coeli in sintonia con quanti si raduneranno a Roma per l’appuntamento di preghiera con il Papa. Il pomeriggio inizierà con il pellegrinaggio gioioso dei ragazzi dalla Basilica di Santa Maria della Croce alla centralissima piazza Duomo, dove il vescovo di Crema monsignor Oscar Cantoni presiederà l’eucarestia a conclusione della giornata.
La speranza è che l’incontro regionale possa ravvivare l’attenzione alla realtà dei bambini e dei ragazzi elaborando e studiando proposte sempre più capaci di inserirsi in un itinerario formativo umano ed ecclesiale radicato nel territorio, ma in grado di aprirsi alla collaborazione interdiocesana con l’unica finalità di mettere la realtà dei ragazzi al centro dell’azione educativa e formativa della famiglia, della comunità civile ed ecclesiale. La città di Crema accoglie in questa domenica il grande raduno regionale dell’Acr lombarda. Sono attesi moltissimi bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni accompagnati dai loro educatori e genitori (3500 le persone iscritte). Entreranno nel centro storico della città per la tappa conclusiva di un cammino comune compiuto nelle diverse diocesi di provenienza durante il corrente anno associativo. L’iniziativa regionale si colloca, infatti, all’interno di quello che l’Acr chiama “mese degli incontri”, nel quale i ragazzi sono chiamati a riflettere e a fare esperienza di Chiesa e di comunità.«Il primo obiettivo della festa – sostiene l’incaricato regionale dell’Acr Guido Vairani, regia dell’evento – è quello di creare occasioni di conoscenza e di scambio tra i ragazzi delle diverse diocesi lombarde, così come con il mondo degli adulti e dei giovani. La gioia che vogliamo gridare per le strade di Crema è quella che nasce dalla certezza che la Pasqua di Gesù è la buona notizia che dà un senso alla vita di tutti i giorni: da qui lo slogan che ci accompagnerà durante la giornata: “Diamo voce alla gioia!”».Grande il fermento nella diocesi ospitante: «Gli appuntamenti di un certo rilievo – dice Francesco Galimberti, presidente dell’Ac cremasca – solitamente vengono organizzati in grandi centri, in città di richiamo. Crema ha saputo cogliere una grande opportunità. Con questa iniziativa si vuole rendere visibile la grande attenzione dell’Azione Cattolica alla cura educativa, pilastro di ogni società, e sottolineare il prezioso servizio di giovani e adulti nell’accompagnamento dei ragazzi».Le équipes Acr delle diocesi lombarde, che da mesi lavorano all’appuntamento, hanno pensato per i ragazzi una giornata ricca di momenti di preghiera, riflessione e ricreazione. Un lavoro di preparazione realizzato con la collaborazione di tutte le 10 diocesi lombarde: commissioni ed équipes hanno intensificato notevolmente i loro rapporti ordinari. L’appuntamento è possibile anche grazie alla disponibilità e alla generosità di molte persone e del Comune di Crema che ha fornito il suo patrocinio all’iniziativa.La mattinata inizierà con i giochi preparati in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano presso l’oratorio della Basilica di Santa Maria della Croce. Dalle 10.30 i ragazzi, suddivisi in fasce d’età, parteciperanno ad attività e laboratori dislocati in diversi punti della città. Prima del pranzo è prevista la recita del Regina Coeli in sintonia con quanti si raduneranno a Roma per l’appuntamento di preghiera con il Papa. Il pomeriggio inizierà con il pellegrinaggio gioioso dei ragazzi dalla Basilica di Santa Maria della Croce alla centralissima piazza Duomo, dove il vescovo di Crema monsignor Oscar Cantoni presiederà l’eucarestia a conclusione della giornata.La speranza è che l’incontro regionale possa ravvivare l’attenzione alla realtà dei bambini e dei ragazzi elaborando e studiando proposte sempre più capaci di inserirsi in un itinerario formativo umano ed ecclesiale radicato nel territorio, ma in grado di aprirsi alla collaborazione interdiocesana con l’unica finalità di mettere la realtà dei ragazzi al centro dell’azione educativa e formativa della famiglia, della comunità civile ed ecclesiale.

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