I frutti della preghiera per l'unità: si scopre il sentimento comune dell'essere tutti cristiani e ci si accoglie con simpatia

Rosangela VEGETTI
Redazione

Si temeva che la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2009 (18-25 gennaio) fosse di basso profilo, in assenza di eventi di “richiamo” e di personaggi di prestigio. Invece, giunta ormai verso il termine, sta rivelando un diffuso e autentico clima ecumenico, una voglia di incontrarsi e di conoscersi da parte proprio di quel popolo di Dio in genere poco visibile. Una grande manifestazione di spiritualità cristiana condivisa tra le diverse tradizioni ed esperienze ecclesiali.
«Lo scambio di ambone, che ha portato predicatori di diverse Chiese a essere presenti domenica scorsa nelle celebrazioni liturgiche, è stato un test di grande importanza – spiega Francesca Melzi d’Eril, presidente in carica del Consiglio delle Chiese cristiane di Milano -, perché anche le comunità dei fedeli che solitamente non assistono a incontri ecumenici sono confluite nelle proprie chiese ascoltando, interpellando e condividendo espressioni di fede con il predicatore invitato a parlare. Un’esperienza che farà riflettere il Consiglio per delineare i programmi futuri. Spesso infatti, si dice che l’ecumenismo è questione riservata a gruppi di esperti o di simpatizzanti, mentre abbiamo constatato che le persone hanno imparato che si è tutti cristiani, pur se appartenenti a tradizioni ecclesiali e spirituali diverse. Questo è il fondamento dell’unità dei cristiani». La realtà ha superato le valutazioni teoriche degli esperti.
Come sono stati accolti con calore e fraterna simpatia i predicatori – uomini e donne – in tutte le diverse chiese cattoliche, evangeliche e ortodosse, così anche le altre proposte della Settimana si sono svolte all’insegna della compartecipazione. Così per la serata delle Corali nella Chiesa battista di via Pinamonte da Vimercate, il tempo di riflessione della “Grotta di Elia” nella chiesa di San Gottardo (appuntamento ogni giovedì alle 13.05) animato dalla pastora valdese Dorothee Mack e i Vespri nella chiesa copta ortodossa di via Senato. Si temeva che la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2009 (18-25 gennaio) fosse di basso profilo, in assenza di eventi di “richiamo” e di personaggi di prestigio. Invece, giunta ormai verso il termine, sta rivelando un diffuso e autentico clima ecumenico, una voglia di incontrarsi e di conoscersi da parte proprio di quel popolo di Dio in genere poco visibile. Una grande manifestazione di spiritualità cristiana condivisa tra le diverse tradizioni ed esperienze ecclesiali.«Lo scambio di ambone, che ha portato predicatori di diverse Chiese a essere presenti domenica scorsa nelle celebrazioni liturgiche, è stato un test di grande importanza – spiega Francesca Melzi d’Eril, presidente in carica del Consiglio delle Chiese cristiane di Milano -, perché anche le comunità dei fedeli che solitamente non assistono a incontri ecumenici sono confluite nelle proprie chiese ascoltando, interpellando e condividendo espressioni di fede con il predicatore invitato a parlare. Un’esperienza che farà riflettere il Consiglio per delineare i programmi futuri. Spesso infatti, si dice che l’ecumenismo è questione riservata a gruppi di esperti o di simpatizzanti, mentre abbiamo constatato che le persone hanno imparato che si è tutti cristiani, pur se appartenenti a tradizioni ecclesiali e spirituali diverse. Questo è il fondamento dell’unità dei cristiani». La realtà ha superato le valutazioni teoriche degli esperti.Come sono stati accolti con calore e fraterna simpatia i predicatori – uomini e donne – in tutte le diverse chiese cattoliche, evangeliche e ortodosse, così anche le altre proposte della Settimana si sono svolte all’insegna della compartecipazione. Così per la serata delle Corali nella Chiesa battista di via Pinamonte da Vimercate, il tempo di riflessione della “Grotta di Elia” nella chiesa di San Gottardo (appuntamento ogni giovedì alle 13.05) animato dalla pastora valdese Dorothee Mack e i Vespri nella chiesa copta ortodossa di via Senato. Gli ultimi appuntamenti Sabato 24 gennaio, dalle 20.45, sarà la volta dei giovani, che hanno organizzato un incontro, aperto a tutti, di gioiosa presenza e testimonianza di unità (Chiesa cristiana protestante, via Marco de Marchi 9, Milano). Domenica 25, infine, alle 17 si presenta e si inaugura una mostra di icone contemporanee di iconografi ortodossi, debitamente spiegate nei loro più profondi significati da un esperto (Sagrestia monumentale di S. Marco,Milano), mentre alle 18.30 è in programma la celebrazione ecumenica della Parola nella chiesa di S. Marco, preparata dal Gruppo delle Coppie interconfessionali di Milano.Ormai non è azzardato dire che l’ecumenismo sta penetrando nella pratica quotidiana della comunità dei cristiani e che le Chiese hanno lasciato alle spalle molti atteggiamenti di diffidenza per dare spazio a cammini di solidarietà e di unità. “Essere uniti nella tua mano”, tema e preghiera della Settimana 2009, è un auspicio che trova già dei punti fermi di sostegno. – Lo scambio di amboneMeditazione del Pastore battista Martin Ibarra –

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