Redazione

Varie decine di parrocchie della diocesi stanno già attuando, ormai come scelta pastorale ordinaria, i nuovi cammini che prevedono la celebrazione unitaria di Cresima e Comunione. Si tratta delle parrocchie che hanno condotto la sperimentazione 2004-2008, di altre che erano state autorizzate in precedenza a seguire itinerari rinnovati e infine di un altro gruppo che si era avvicinato in questi ultimi anni alle prospettive che nel frattempo sono state approvate dal Consiglio Episcopale. Come affermava l’Arcivescovo a suo tempo: «Oggi, la Cresima, sacramento non reiterabile, provoca inevitabilmente l’impressione che il cammino di fede si concluda con la sua celebrazione. Mentre con l’Eucaristia, che è il sacramento più reiterabile tra tutti, il cammino sfocia sulla vita cristiana che continua» (Mi sarete testimoni, n. 64). Cambierà anche il modo di fare catechismo. Infatti, a poco servirebbe attivarsi con genitori e bambini a partire dal Battesimo o ripristinare la corretta successione di Confermazione ed Eucaristia, se il tutto non si accompagnasse a un itinerario più coinvolgente ed efficace. D’altra parte l’esigenza di itinerari più adeguati, capaci di far compiere autentiche esperienze spirituali ai soggetti, è avvertita da tutti coloro che hanno a che fare con i ragazzi di oggi. Varie decine di parrocchie della diocesi stanno già attuando, ormai come scelta pastorale ordinaria, i nuovi cammini che prevedono la celebrazione unitaria di Cresima e Comunione. Si tratta delle parrocchie che hanno condotto la sperimentazione 2004-2008, di altre che erano state autorizzate in precedenza a seguire itinerari rinnovati e infine di un altro gruppo che si era avvicinato in questi ultimi anni alle prospettive che nel frattempo sono state approvate dal Consiglio Episcopale. Come affermava l’Arcivescovo a suo tempo: «Oggi, la Cresima, sacramento non reiterabile, provoca inevitabilmente l’impressione che il cammino di fede si concluda con la sua celebrazione. Mentre con l’Eucaristia, che è il sacramento più reiterabile tra tutti, il cammino sfocia sulla vita cristiana che continua» (Mi sarete testimoni, n. 64). Cambierà anche il modo di fare catechismo. Infatti, a poco servirebbe attivarsi con genitori e bambini a partire dal Battesimo o ripristinare la corretta successione di Confermazione ed Eucaristia, se il tutto non si accompagnasse a un itinerario più coinvolgente ed efficace. D’altra parte l’esigenza di itinerari più adeguati, capaci di far compiere autentiche esperienze spirituali ai soggetti, è avvertita da tutti coloro che hanno a che fare con i ragazzi di oggi.

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