Il 25 febbraio alle 14 si terrà a Milano l'iniziativa promossa dal Dipartimento di Scienze religiose della Cattolica e dal Fondo Alessandro Nangeroni. Interverrà anche la diocesi

Carlo ROSSI
Redazione

“Religioni nello spazio pubblico” è il titolo del convegno che si terrà mercoledì 25 febbraio alle 14 presso l’aula Pio XI dell’Università Cattolica di Milano (largo Gemelli 1). L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Scienze religiose e dal Fondo Alessandro Nangeroni e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, vede tra i sostenitori anche la Diocesi di Milano, la Provincia di Milano e la Fondazione Cariplo.
Dalla fine del XX secolo si registrano in tutto il mondo segnali di risveglio di identità nazionali, culturali e religiose, che solo qualche decennio fa erano considerate da molti come destinate a un irreversibile declino. Un nuovo protagonismo caratterizza gruppi etnici e comunità religiose tradizionalmente presenti o di recente insediamento nelle nostre società, destinate a diventare perciò sempre più pluraliste. Ai cittadini europei la crescita planetaria dei processi di integrazione e di interdipendenza pone nuove sfide sui piani giuridico sociologico e religioso.
La giornata di studio intende trattare di queste imprescindibili questioni e delle vie per affrontarle, temi di cui Alessandro Nangeroni giornalista, studioso della storia delle religioni, uomo impegnato nel dialogo interculturale e interreligioso, è stato precursore fin dagli anni ’80.
“Religioni nello spazio pubblico” è il titolo del convegno che si terrà mercoledì 25 febbraio alle 14 presso l’aula Pio XI dell’Università Cattolica di Milano (largo Gemelli 1). L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Scienze religiose e dal Fondo Alessandro Nangeroni e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, vede tra i sostenitori anche la Diocesi di Milano, la Provincia di Milano e la Fondazione Cariplo.Dalla fine del XX secolo si registrano in tutto il mondo segnali di risveglio di identità nazionali, culturali e religiose, che solo qualche decennio fa erano considerate da molti come destinate a un irreversibile declino. Un nuovo protagonismo caratterizza gruppi etnici e comunità religiose tradizionalmente presenti o di recente insediamento nelle nostre società, destinate a diventare perciò sempre più pluraliste. Ai cittadini europei la crescita planetaria dei processi di integrazione e di interdipendenza pone nuove sfide sui piani giuridico sociologico e religioso.La giornata di studio intende trattare di queste imprescindibili questioni e delle vie per affrontarle, temi di cui Alessandro Nangeroni giornalista, studioso della storia delle religioni, uomo impegnato nel dialogo interculturale e interreligioso, è stato precursore fin dagli anni ’80. Gli interventi Ad aprire i lavori sarà Lorenzo Ornaghi, rettore dell’Università Cattolica, quindi interverranno Giuseppe Laras, presidente dell’Assemblea Rabbinica Italiana; Gianfranco Bottoni, responsabile Ecumenismo e dialogo della diocesi di Milano.Su “Diritto, fedi e società” condurrà il dibattito Silvio Ferrari dell’Università degli Studi di Milano e parleranno Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale; Clemente Lanzetti dell’Università Cattolica.Giovanni Santambrogio, capo redattore de’ “Il Sole 24 Ore” guiderà il confronto sulle “Esperienze europee” tra Martine Cohen del Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi; Jørgen S. Nielsen dell’Università di Copenhagen; Khaled Fouad Allam dell’Università di Trieste. Mentre su “Il ‘caso’ americano” condurrà la discussione Claudio Calabi, amministratore delegato de “Il Sole 24 Ore” che darà la parola a Paolo Naso dell’Università La Sapienza di Roma e a Davide Tacchini di Hartford Seminary (Usa).

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