Un parroco versa 10 mila euro, un pensionato contribuisce con 100

Pino NARDI
Redazione

L’appello del cardinale Tettamanzi comincia a dare i suoi frutti. Infatti proseguono i versamenti sul conto corrente bancario aperto dalla diocesi per costituire il Fondo famiglia-lavoro. Tutte le comunità parrocchiali, i singoli fedeli e le persone di buona volontà sono coinvolti e sollecitati a dare un contributo, piccolo o grande che sia, in base alle proprie possibilità.
Cominciano a emergere anche storie significative, che danno il senso di un’iniziativa che sta riscuotendo crescenti consensi, anche in altre diocesi italiane. Un catalizzatore e un volano di generosità. Come quel parroco che ha voluto inviare al Fondo 10 mila euro dal suo conto personale. Oppure un pensionato, che già di suo non naviga in buone acque, che ha pensato a chi sta peggio di lui: ha scritto una lettera all’Arcivescovo allegando 100 euro. Un’offerta è giunta anche dagli ospiti del Pio Albergo Trivulzio; analogo gesto dalle suore che li assistono.
Un appello a 360 gradi quello del Cardinale: ha “toccato” anche la disponibilità di un ordine religioso che ha destinato ben 25 mila euro. Mobilitate anche le unioni professionali. Come i Medici cattolici di Milano, che hanno deciso di avviare una sensibilizzazione dei colleghi nelle strutture ospedaliere e tra i medici di base sulla proposta del Cardinale. L’iniziativa sarà formalizzata nel corso della prossima Assemblea dell’Amci di Milano di mercoledì 4 febbraio, che prevede anche il rinnovo delle cariche sociali. Nei prossimi giorni verrà aperto anche un conto corrente postale di cui daremo in seguito le coordinate. L’appello del cardinale Tettamanzi comincia a dare i suoi frutti. Infatti proseguono i versamenti sul conto corrente bancario aperto dalla diocesi per costituire il Fondo famiglia-lavoro. Tutte le comunità parrocchiali, i singoli fedeli e le persone di buona volontà sono coinvolti e sollecitati a dare un contributo, piccolo o grande che sia, in base alle proprie possibilità.Cominciano a emergere anche storie significative, che danno il senso di un’iniziativa che sta riscuotendo crescenti consensi, anche in altre diocesi italiane. Un catalizzatore e un volano di generosità. Come quel parroco che ha voluto inviare al Fondo 10 mila euro dal suo conto personale. Oppure un pensionato, che già di suo non naviga in buone acque, che ha pensato a chi sta peggio di lui: ha scritto una lettera all’Arcivescovo allegando 100 euro. Un’offerta è giunta anche dagli ospiti del Pio Albergo Trivulzio; analogo gesto dalle suore che li assistono.Un appello a 360 gradi quello del Cardinale: ha “toccato” anche la disponibilità di un ordine religioso che ha destinato ben 25 mila euro. Mobilitate anche le unioni professionali. Come i Medici cattolici di Milano, che hanno deciso di avviare una sensibilizzazione dei colleghi nelle strutture ospedaliere e tra i medici di base sulla proposta del Cardinale. L’iniziativa sarà formalizzata nel corso della prossima Assemblea dell’Amci di Milano di mercoledì 4 febbraio, che prevede anche il rinnovo delle cariche sociali. Nei prossimi giorni verrà aperto anche un conto corrente postale di cui daremo in seguito le coordinate.

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