Sabato 21 febbraio a Milano si discute sull'educazione nelle comunità cristiane e nei vari ambiti di vita. Si rilancerà l'esigenza, auspicata dal Cardinale,� di favorire un'"alleanza" tra i vari soggetti che si dedicano alla crescita delle nuove generazioni

Carlo ROSSI
Redazione

Sabato 21 febbraio, dalle 15 alle 18, presso l’istituto salesiano S. Ambrogio (via Copernico 9, Milano), si terrà il convegno annuale di Pastorale giovanile sul tema “Giovani e educazione. Nei vari ambiti di vita”. L’iniziativa è a cura del Servizio Giovani di Pastorale giovanile, del Servizio per la Pastorale scolastica e dell’Azione Cattolica ambrosiana. Destinatari sono i giovani dai 18 ai 30 anni, i membri delle commissioni decanali, gli educatori dei gruppi giovanili, i membri delle consulte decanali di Pastorale giovanile, professori e dirigenti scolastici delle scuole secondarie.
Dopo il saluto e l’introduzione di monsignor Severino Pagani, Vicario episcopale per la Pastorale giovanile, seguiranno alcune “provocazioni giovanili” attraverso gli interventi di Agata Faccialà (Comunità pastorale di Treviglio) e Martino Incarbone (Azione Cattolica). Al centro del convegno la relazione di don Lorenzo Ferraroli, direttore del Centro psicopedagogico e di orientamento scolastico e professionale di Arese. Poi le testimonianze dell’insegnante, Filippo Parisi (educatore all’oratorio di Cavenago Brianza), del dirigente scolastico Laura Cusinato (Istituto comprensivo “G. Dezza” di Melegnano), di Pino Angelillo (genitore, presidente regionale Associazione genitori). Non mancherà, prima delle conclusioni, il confronto con i partecipanti al convegno, moderato da don Maurizio Tremolada, responsabile del Servizio Giovani di Pastorale giovanile. Sabato 21 febbraio, dalle 15 alle 18, presso l’istituto salesiano S. Ambrogio (via Copernico 9, Milano), si terrà il convegno annuale di Pastorale giovanile sul tema “Giovani e educazione. Nei vari ambiti di vita”. L’iniziativa è a cura del Servizio Giovani di Pastorale giovanile, del Servizio per la Pastorale scolastica e dell’Azione Cattolica ambrosiana. Destinatari sono i giovani dai 18 ai 30 anni, i membri delle commissioni decanali, gli educatori dei gruppi giovanili, i membri delle consulte decanali di Pastorale giovanile, professori e dirigenti scolastici delle scuole secondarie.Dopo il saluto e l’introduzione di monsignor Severino Pagani, Vicario episcopale per la Pastorale giovanile, seguiranno alcune “provocazioni giovanili” attraverso gli interventi di Agata Faccialà (Comunità pastorale di Treviglio) e Martino Incarbone (Azione Cattolica). Al centro del convegno la relazione di don Lorenzo Ferraroli, direttore del Centro psicopedagogico e di orientamento scolastico e professionale di Arese. Poi le testimonianze dell’insegnante, Filippo Parisi (educatore all’oratorio di Cavenago Brianza), del dirigente scolastico Laura Cusinato (Istituto comprensivo “G. Dezza” di Melegnano), di Pino Angelillo (genitore, presidente regionale Associazione genitori). Non mancherà, prima delle conclusioni, il confronto con i partecipanti al convegno, moderato da don Maurizio Tremolada, responsabile del Servizio Giovani di Pastorale giovanile. Una linea comune Il convegno affronta dunque il tema dell’educazione giovanile e intende mettere in luce questa dimensione fondamentale dell’agire pastorale nel mondo giovanile delle nostre comunità, intercettando le varie prospettive dell’azione educativa e i vari soggetti impegnati in questo compito; in particolare la famiglia e la scuola, allo scopo di ritrovare una linea comune di collaborazione e di intervento.Su questa “alleanza” famiglia-scuola insiste l’Arcivescovo nel testo del percorso pastorale 2008-2009 Famiglia diventa anima del mondo: «Nell’impegnativo e affascinante compito di far crescere nella pienezza della loro umanità i propri figli – scrive -, la famiglia non può fare a meno della scuola, proprio perché l’educazione è aprire alla relazione con gli altri, con la società. Essa, al di là dei suoi limiti, a volte molto evidenti, rimane la principale risorsa formativa e culturale di cui la società oggi dispone».Info: www.chiesadimilano.it/giovani

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