La liturgia, nei giorni feriali, propone il significato più immediato del tempo che conduce alla Pasqua, così come viene delineato dal Lezionario ambrosiano

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Redazione Diocesi

La seconda settimana di Quaresima pone come centrale il grande tema dell’alleanza. La Domenica della Samaritana (II di Quaresima) presenta in Gesù il compimento dell’alleanza che Dio ha iniziato e stabilito con il suo popolo (Lettura: Deuteronomio 5,1-2. 6-21). È nell’adesione piena e sincera alla persona stessa di Gesù e nell’accoglienza della sua Parola, che si rinnova la promessa di Dio per noi e impariamo ad adorare il Padre in spirito e verità: «Dio è spirito e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità» (Vangelo: Giovanni 4,5-42)

Ciascuno di noi può facilmente riconoscersi nella Samaritana e nella sua ricerca, dapprima confusa e poi sempre più orientata a Gesù. Anche noi siamo chiamati ad abbandonare le nostre false certezze per riconoscere ed accogliere Gesù, l’unico capace di colmare la nostra sete di vita e di verità. Siamo chiamati a ricomprendere tutta la nostra esistenza in riferimento a Lui, che solo suscita e accompagna la nostra fede e accende in noi la sete stessa di Dio.

Il tema dell’alleanza ritorna anche nei giorni feriali (da lunedì a giovedì) e trova il suo preciso riferimento biblico nella figura di Abramo, di cui ripercorriamo la vocazione (I Lettura del Lunedì: Genesi 12,1-7) e la promessa ricevute da Dio (I Lettura del Martedì: Genesi 13,12-18).

La fedeltà di Dio all’alleanza con il popolo è invito per l’uomo di ogni tempo a camminare nella sapienza stessa di Dio (Lettura del Lunedì: Proverbi 4,10-18), è motivo di accoglienza della sua Parola e occasione quanto mai propizia e favorevole per custodire nel cuore i suoi insegnamenti (II Lettura del Martedì: Proverbi 4,20-27).

Temi questi che ritroviamo nelle parole stesse di Gesù nel Discorso della Montagna, di cui continua la lettura e la meditazione anche in questa settimana. Egli si offre in prima persona come l’esempio da seguire e ci invita a cogliere il cuore del comandamento di Dio: ciò che conta è il nostro essere giusti davanti a Lui, conservando un cuore libero e generoso, e convertendo il nostro modo di vivere (Vangelo del Giovedì: Matteo 6,1-6), troppo spesso così superficiale e orientato ad una consumazione smodata di ogni desiderio (Vangelo del martedì: Matteo 5,31-37). Vivere nella logica delle Beatitudini diventa allora veramente l’impegno per il credente che celebra la Quaresima nel cammino verso la novità di vita della Pasqua. La seconda settimana di Quaresima pone come centrale il grande tema dell’alleanza. La Domenica della Samaritana (II di Quaresima) presenta in Gesù il compimento dell’alleanza che Dio ha iniziato e stabilito con il suo popolo (Lettura: Deuteronomio 5,1-2. 6-21). È nell’adesione piena e sincera alla persona stessa di Gesù e nell’accoglienza della sua Parola, che si rinnova la promessa di Dio per noi e impariamo ad adorare il Padre in spirito e verità: «Dio è spirito e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità» (Vangelo: Giovanni 4,5-42)Ciascuno di noi può facilmente riconoscersi nella Samaritana e nella sua ricerca, dapprima confusa e poi sempre più orientata a Gesù. Anche noi siamo chiamati ad abbandonare le nostre false certezze per riconoscere ed accogliere Gesù, l’unico capace di colmare la nostra sete di vita e di verità. Siamo chiamati a ricomprendere tutta la nostra esistenza in riferimento a Lui, che solo suscita e accompagna la nostra fede e accende in noi la sete stessa di Dio. Il tema dell’alleanza ritorna anche nei giorni feriali (da lunedì a giovedì) e trova il suo preciso riferimento biblico nella figura di Abramo, di cui ripercorriamo la vocazione (I Lettura del Lunedì: Genesi 12,1-7) e la promessa ricevute da Dio (I Lettura del Martedì: Genesi 13,12-18). La fedeltà di Dio all’alleanza con il popolo è invito per l’uomo di ogni tempo a camminare nella sapienza stessa di Dio (Lettura del Lunedì: Proverbi 4,10-18), è motivo di accoglienza della sua Parola e occasione quanto mai propizia e favorevole per custodire nel cuore i suoi insegnamenti (II Lettura del Martedì: Proverbi 4,20-27). Temi questi che ritroviamo nelle parole stesse di Gesù nel Discorso della Montagna, di cui continua la lettura e la meditazione anche in questa settimana. Egli si offre in prima persona come l’esempio da seguire e ci invita a cogliere il cuore del comandamento di Dio: ciò che conta è il nostro essere giusti davanti a Lui, conservando un cuore libero e generoso, e convertendo il nostro modo di vivere (Vangelo del Giovedì: Matteo 6,1-6), troppo spesso così superficiale e orientato ad una consumazione smodata di ogni desiderio (Vangelo del martedì: Matteo 5,31-37). Vivere nella logica delle Beatitudini diventa allora veramente l’impegno per il credente che celebra la Quaresima nel cammino verso la novità di vita della Pasqua. – Introduzioni: Libro di Genesi Libro dei Proverbi Discorso della montagnaPercorsi tematici della Prima settimana di Quaresima:lunedì 9 marzo martedì 10 marzo mercoledì 11 marzo giovedì 12 marzo venerdì 13 marzosabato 14 marzo –

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