La statua della Vergine apparsa a Banneaux farà sosta sabato 31 ottobre in San Francesco di Paola, dove fu accolta al suo arrivo dal Belgio sessant'anni fa

di Enrico LENZI
Redazione

«Arrivata trionfalmente sulle vie del cielo». Così titolava il quotidiano cattolico L’Italia, il 3 novembre 1949, commentando l’arrivo della statua della Vergine dei Poveri all’aeroporto della Malpensa. Un avvenimento per l’intera Diocesi ambrosiana. E per volontà dell’allora arcivescovo di Milano, il beato cardinale Ildefonso Schuster, la statua della Madonna dei Poveri, apparsa a Banneaux (in Belgio) nel 1933 alla piccola Mariette Becò, per dieci giorni fece sosta nel cuore del capoluogo lombardo, nella chiesa di San Francesco di Paola, in via Montenapoleone, a due passi dal Duomo, prima di giungere, il 13 novembre, nella sua dimora definitiva nell’allora cappellina delle Case minime in via Forze Armate, affidata a padre Angelo Rainero degli Oblati di San Giuseppe.
Sessant’anni dopo la statua della Madonna dei Poveri torna in pellegrinaggio nella chiesa che l’accolse al suo arrivo. Lo farà sabato 31 ottobre, alle 17, accompagnata dalla comunità parrocchiale e dai devoti del Movimento Madonna dei Poveri, partendo dal sagrato del Duomo, dove ad accoglierla vi sarà monsignor Luigi Manganini, per poi giungere alla parrocchia di San Francesco di Paola in via Montenapoleone, dove verrà celebrata una Santa Messa di ringraziamento alle 18.30.
«La nostra parrocchia – racconta l’attuale parroco, monsignor Cecilio Rizzi – venne allora scelta anche per la sua collocazione centrale a livello cittadino, ma anche per la sua popolazione, composta dalle ricche famiglie nobili e borghesi milanesi». Del resto tra i componenti dell’Associazione Amici della cappellina delle Case minime, vi erano anche i Gallarati Scotti, che sono «ancora nostri parrocchiani». Le cronache dell’epoca raccontano che per quei dieci giorni di sosta della Madonna dei Poveri nella chiesa di via Montenapoleone, vi fu un pellegrinaggio ininterrotto e una grande partecipazione di popolo. Ad accompagnare la statua al suo arrivo, dopo la trionfale accoglienza a Malpensa nel pomeriggio del 2 novembre 1949 e l’entusiastico viaggio con soste a Busto Arsizio e Gallarate, fu monsignor Domenico Bernareggi, vescovo ausiliare della Diocesi.
E fu lo stesso arcivescovo, cardinale Schuster, a rendere omaggio alla statua quando arrivò alle Case minime. Oggi queste case popolari non esistono più, ma la cappellina venne salvata dalla demolizione. Qui, il 7 novembre alle 17, si celebrerà una Messa per ricordare quell’arrivo, mentre nell’attuale parrocchia dedicata alla Madonna dei Poveri (piazza Madonna dei Poveri 1) il 15 novembre, alle 15, verrà celebrata l’Ora di Maria, atto devozionale alla Vergine che si svolge ogni 15 del mese (per ricordare la data della prima apparizione, il 15 gennaio 1933). A presiederla sarà monsignor Carlo Maria Redaelli, Vicario generale della Diocesi, a ricordo del forte legame della devozione alla Vergine di Banneaux e la Diocesi ambrosiana. «Arrivata trionfalmente sulle vie del cielo». Così titolava il quotidiano cattolico L’Italia, il 3 novembre 1949, commentando l’arrivo della statua della Vergine dei Poveri all’aeroporto della Malpensa. Un avvenimento per l’intera Diocesi ambrosiana. E per volontà dell’allora arcivescovo di Milano, il beato cardinale Ildefonso Schuster, la statua della Madonna dei Poveri, apparsa a Banneaux (in Belgio) nel 1933 alla piccola Mariette Becò, per dieci giorni fece sosta nel cuore del capoluogo lombardo, nella chiesa di San Francesco di Paola, in via Montenapoleone, a due passi dal Duomo, prima di giungere, il 13 novembre, nella sua dimora definitiva nell’allora cappellina delle Case minime in via Forze Armate, affidata a padre Angelo Rainero degli Oblati di San Giuseppe.Sessant’anni dopo la statua della Madonna dei Poveri torna in pellegrinaggio nella chiesa che l’accolse al suo arrivo. Lo farà sabato 31 ottobre, alle 17, accompagnata dalla comunità parrocchiale e dai devoti del Movimento Madonna dei Poveri, partendo dal sagrato del Duomo, dove ad accoglierla vi sarà monsignor Luigi Manganini, per poi giungere alla parrocchia di San Francesco di Paola in via Montenapoleone, dove verrà celebrata una Santa Messa di ringraziamento alle 18.30.«La nostra parrocchia – racconta l’attuale parroco, monsignor Cecilio Rizzi – venne allora scelta anche per la sua collocazione centrale a livello cittadino, ma anche per la sua popolazione, composta dalle ricche famiglie nobili e borghesi milanesi». Del resto tra i componenti dell’Associazione Amici della cappellina delle Case minime, vi erano anche i Gallarati Scotti, che sono «ancora nostri parrocchiani». Le cronache dell’epoca raccontano che per quei dieci giorni di sosta della Madonna dei Poveri nella chiesa di via Montenapoleone, vi fu un pellegrinaggio ininterrotto e una grande partecipazione di popolo. Ad accompagnare la statua al suo arrivo, dopo la trionfale accoglienza a Malpensa nel pomeriggio del 2 novembre 1949 e l’entusiastico viaggio con soste a Busto Arsizio e Gallarate, fu monsignor Domenico Bernareggi, vescovo ausiliare della Diocesi.E fu lo stesso arcivescovo, cardinale Schuster, a rendere omaggio alla statua quando arrivò alle Case minime. Oggi queste case popolari non esistono più, ma la cappellina venne salvata dalla demolizione. Qui, il 7 novembre alle 17, si celebrerà una Messa per ricordare quell’arrivo, mentre nell’attuale parrocchia dedicata alla Madonna dei Poveri (piazza Madonna dei Poveri 1) il 15 novembre, alle 15, verrà celebrata l’Ora di Maria, atto devozionale alla Vergine che si svolge ogni 15 del mese (per ricordare la data della prima apparizione, il 15 gennaio 1933). A presiederla sarà monsignor Carlo Maria Redaelli, Vicario generale della Diocesi, a ricordo del forte legame della devozione alla Vergine di Banneaux e la Diocesi ambrosiana.

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